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SVOLTA 1 Giugno Giu 2016 1508 01 giugno 2016

Aereo EgyptAir precipitato, captati segnali dal fondo del mare

Secondo la commissione d'inchiesta che indaga sul disastro vengono dalla scatola nera. Media francesi: «Nelle 24 ore prima dello schianto fece tre atterraggi d'emergenza».

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Volo Egyptair, nella zona del disastro una nave francese ha captato segnali che potrebbero arrivare dalle scatole nere.

È stata localizzata una delle due scatole nere dell'aereo Egyptair inabissatosi due settimane fa nel Mediterraneo causando la morte di 66 persone. I registratori di voci e dati del volo MS804 giacciono sotto tre chilometri di acqua e servirà ora almeno una settimana per iniziare il recupero di queste apparecchiature da cui si spera di ottenere indicazioni per far luce sulle cause della caduta dell'Airbus: finora un mistero in bilico fra terrorismo e incidente tecnico.
TRE ATTERRAGGI D'EMERGENZA. E proprio mentre viene individuata la scatola nera, arrivano nuovi particolari sull'aereo. Secondo la tv francese France 3, il volo avrebbe affrontato ben tre atterraggi di emergenza nelle 24 ore che hanno preceduto il disastro.
In tutti e tre i casi, una volta rientrato in aeroporto, sarebbero scattate le procedure di allerta che hanno imposto ogni volta una verifica tecnica a terra rivelatasi negativa e il volo è stato fatto ripartire.
Intervistato in diretta, Jean-Paul Tradex, ex capo del Bea, l'ufficio francese per l'analisi e l'inchiesta dei disastri aerei, ha dichiarato che si tratta di un «elemento importante per gli inquirenti, tornare indietro diverse volte non è normale».
LA PISTA DELL'INCIDENTE TECNICO. «La tesi dell'incidente tecnico è assolutamente compatibile con tutti questi dati», ha continuato, precisando tuttavia che non si può ancora escludere nessuna tesi.
L'annuncio che sono stati captati i 'pings' di una delle due scatole nere è invece arrivato con qualche cautela dalla Commissione d'indagine del Cairo ed è stato confermato dal Bea, l'ufficio d'inchiesta francese sui disastri aerei. La rilevazione è avvenuta grazie agli strumenti della società Alseamar montati a bordo della nave Laplace della Marine nationale.
Fonti egiziane fin dall'inizio hanno stimato che relitto e scatole nere sono scivolati a «oltre 3.000 metri» di profondità e comunque ormai è certo che siano stati captati dai sofisticati "Detector-6000" vantati dalla società controllata del gruppo francese Alcen sul proprio sito.
IMBARCAZIONE SPECIALIZZATA PER IL RECUPERO. Seppur inferiore di circa 800 metri rispetto a quella in cui giace il Titanic, la profondità è comunque abissale e si attende ora un'altra imbarcazione con specialisti in grado di recuperare il Cvr (Cockpit Voice Recorder) che registra le voci nella cabina di pilotaggio ed il Fdr (Flight Data Recorder) che conserva i parametri tecnici fondamentali.
Si tratta della nave "John Lethbridge" della "Deep Ocean Search" (Dos), una società basata alle Mauritius e specializzata in operazioni a grandi profondità marine.
ARRIVO INTORNO AL 10 GIUGNO. Il suo robot è atteso sul posto «entro una settimana» secondo la Commissione d'inchiesta egiziana, o qualche giorno dopo ("intorno al 10 giugno") stando a fonti francesi. La zona in cui sono stati rinvenuti rottami e resti umani è 290 chilometri a nord di Alessandria d'Egitto e gli annunci odierni non precisano il punto esatto da cui provengono i segnali. I dati delle scatole "nere" (in realtà di colore arancione per essere meglio individuabili) appaiono indispensabili per cercare di capire la causa del disastro del volo Parigi-Il Cairo che si sospetta possa avere matrice terroristica ma non è stato rivendicato da alcuna organizzazione, a differenza di quanto fece l'Isis per il charter russo che esplose nei cieli del Sinai a fine ottobre.

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