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INTERVISTA 1 Giugno Giu 2016 2249 01 giugno 2016

Il Dalai Lama: «In Europa troppi migranti»

La massima autorità del Buddhismo tibetano alla Frankfurter Allgemeine Zeitung: «Chi sta meglio ha la responsabilità di aiutarli. Ma la Germania non può diventare un Paese arabo».

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Il Dalai Lama.

Le parole pronunciate dal Dalai Lama nella sua lunga intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung non sono esattamente istituzionali. Sicuramente sono sincere, o per lo meno lontane dal politically correct vigente.
«Sono troppi» i profughi in Europa, l'accoglienza deve essere temporanea, «La Germania non può diventare un Paese arabo. La Germania è la Germania», ha dichiarato la massima autorità del Buddhismo tibetano.
INDUBBIO PRAGMATISMO. Frasi che senz'altro scioccano, dato che vengono da un leader religioso in esilio, perseguitato senza sosta da Pechino secondo i suoi sostenitori, considerato tollerante ed aperto, simbolo della non violenza e della coesistenza pacifica tra culture e religioni.
Ma sono anche parole pragmatiche, perché il problema dell'identità e della coesistenza esiste, come si è visto nella stessa Germania all'inizio dell'anno, con le molestie subite da numerose donne a Colonia e in altre città del Paese.
«CHI STA MEGLIO DEVE AIUTARLI». Conquiste come la libertà sessuale, la separazione tra Stato e religione, la certezza del diritto, sono realtà che talvolta difficilmente si conciliano con chi fuggendo guerre e violenze approda in Europa. «Se guardiamo in faccia ogni rifugiato, specialmente le donne e i bambini», ha detto il Dalai Lama, «percepiamo la loro sofferenza. Chi sta meglio ha la responsabilità di aiutarli. Dall'altro lato, ora sono troppi. L'Europa, per esempio, la Germania, non può diventare un Paese arabo. La Germania è la Germania. Sono così tanti che diventa difficile da gestire. Anche dal punto di vista morale credo che dovrebbero rimanere soltanto a titolo temporaneo. L'obiettivo deve essere quello di tornare ed aiutare a ricostruire il proprio Paese».
«NON CONDANNARE INTERO MONDO ISLAMICO». Alla domanda sull'islamofobia che sembra crescere in Europa, il leader tibetano risponde: «Ci sono musulmani isolati e piccoli gruppi che si uccidono nei loro stessi Paesi. Sciiti, sunniti. Non rappresentano l'intero Islam e tutti i musulmani. L'amore è il messaggio centrale, sia nell'Islam sia nelle altre religioni. Ci sono persone cattive tra i buddisti, i cristiani, gli ebrei e gli induisti. È sbagliato condannare l'intero mondo islamico solo perché un piccolo gruppo di musulmani ha commesso errori».
Non è la prima volta che il Dalai Lama pronuncia parole che scioccano o possono scioccare. Alla Bbc aveva spiegato che se il suo successore sarà una donna dovrà avere un volto molto attraente, «altrimenti non servirà a granché».

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