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GRAFICI 2 Giugno Giu 2016 1000 02 giugno 2016

I 70 anni della Repubblica raccontati con mappe e infografiche

Voto del 1946. Capi di Stato. Governi. Referendum. Guerre. Costi. La storia del nostro Stato in numeri.

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Il 2 giugno del 2016 la Repubblica compie 70 anni.
Da festeggiare con la consueta sfilata e un corteo aperto da 400 sindaci provenienti da tutta Italia.
SFILANO PURE LE SCUOLE. Oltre ai primi cittadini sfilano anche i rappresentanti di 53 scuole di secondo grado selezionate dal ministero dell'Istruzione.
In totale per le vie di Roma è prevista la marcia di 3.600 persone che ricordano la fine della monarchia e la nascita della Repubblica italiana.
Ecco la storia del 2 giugno e della nascita dell'attuale forma di Stato letta con numeri e grafici.

1. L'Italia al voto: 12 milioni di preferenze per la Repubblica (contro 10)

I 2 giugno del 1946 votarono quasi 25 milioni di persone: per la precisione 24 milioni 946 mila 878 elettori.
Di questi 12 milioni 718 mila 641 scelsero la Repubblica, mentre in 10 milioni 718 mila 502 votarono per il re.
Per avere risultati definitivi si aspettò otto giorni, quando il 10 giugno la Corte suprema di Cassazione proclamò i risultati definitivi.
NORD REPUBBLICANO, SUD MONARCHICO. A votare monarchico fu soprattutto il Sud con in testa la provincia di Napoli dove la Repubblica prese solo il 21% dei voti.
A Nord invece le province più vicine alla corona furono Cuneo e Padova.
Quella in cui stravinse l'assetto repubblicano fu invece Ravenna con l'88,5% dei voti, seguita da Trento e Rimini.

  • La mappa del referendum per la scelta della forma di Stato (cliccare sulla singola provincia per vedere le percentuali di voto)

2. I presidenti della Repubblica: il più breve durò 132 giorni (De Nicola)

Ls storia della Repubblica è anche la storia dei sui presidenti.
Il primo, Enrico De Nicola del partito liberale, fu anche quello che ebbe il mandato più breve, 132 giorni.
DUE MANDATI PER NAPOLITANO. In testa ovviamente l'ex capo di Stato Giorgio Napolitano con 3.166 giorni, che fu anche l'unico a ricoprire la carica per due mandati.
L'elezione più difficile fu quella di Giovanni Leone che arrivò dopo 23 votazioni e con solo il 51% delle preferenze.
Il più votato fu Pertini, eletto con 832 preferenze su 1.011.

3. Presidenza del Consiglio: quasi un governo all'anno

Nei 70 anni di storia repubblicana i governi sono stati 63, quasi uno all'anno.
BERLUSCONI 2, IL PIÙ LONGEVO. Quello più longevo è il governo Berlusconi della legislatura 2001-2005, mentre quello più breve è il primo esecutivo Fanfani che durò solo da gennaio a febbraio del 1954.
La media non va oltre l'anno e mezzo: 405 giorni di vita.

4. Costi della Repubblica: 1,5 miliardi tra Camera e Senato

Quanto costa la Repubblica?
Nel 2015, stando ai bilanci di Camera e Senato, gli organi di rappresentanza dei cittadini ''pesavano'' per oltre un miliardo e mezzo.
Hanno un prezzo anche i referendum, come nel caso della consultazione sulle Trivelle del 17 aprile 2016, costata ai contribuenti 300 milioni di euro.
Proprio a partire dal 1946 i referendum sono stati 67 anche se con esiti alterni.
39 REFERENDUM SU 67 ANDATI A QUORUM. Di questi 39 hanno raggiunto il quorum mentre 28 non hanno ottenuto il 50%+1 dei voti.
Il referendum del 1946 andò a braccetto con l'elezione dell'Assemblea costituente.
LA PRIMA VOLTA DELLE DONNE AL VOTO. Quelle due consultazioni furono le prime in cui votarono le donne e le prime in cui vennero elette.
Tra i 556 della Costituente 21 erano infatti donne.

5. Gli Anni di piombo e della paura: 14.615 attentati in 20 anni

Gli anni della Repubblica sono stati anche quelli del terrorismo e della paura.
In particolar modo dalla fine degli Anni 60 alla strage di Bologna del 1980.
429 MORTI PER TERRORISMO. In circa 20 anni di terrorismo politico sono morte oltre 429 persone e ne sono rimaste ferite altre 2000.
Gli attentati, come la strage di Piazza fontana del 12 dicembre 1969, segnarono il passaggio d'epoca.
La violenza politica scemò con la fine degli Anni 70, con una bomba alla stazione di Bologna che causò 85 morti e chiuse di fatto la stagione degli attentati.


6. Le missioni all'estero: 29 scenari dal 1946 a oggi

Dalla fine della Seconda guerra mondiale in poi l'Italia non ha mai fatto mancare il suo sostegno militare all'estero.
Da 1946 in poi l'Italia è intervenuta in 29 Paesi diversi sotto l'egida delle Nazioni unite.
La Repubblica ha impiegato uomini e mezzi fin dalle prime missioni in Eritrea e Somalia degli Anni 40 e 50.
53 MORTI NELLE MISSIONI IN AFGHANISTAN. L'impegno italiano è cresciuto fino all'ampio coinvolgimento in Iraq, con la missione Antica Babilonia (2003-2006) e Afghanistan, missione Isaf (2001-2014) che hanno avuto anche un costo in vite umane: 39 morti in Iraq e 53 in Afghanistan.

  • Tutti i Paesi in cui l'Italia è stata impegnata militarmente dal 1945 a oggi (fonte ministero della Difesa). Cliccare sul singolo Paese per vedere numero e durata delle missioni.


Twitter @AlbertoBellotto

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