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RETROSCENA 3 Giugno Giu 2016 1027 03 giugno 2016

Grimoldi: «Per Renzi la riforma è una cagata pazzesca»

Il braccio destro di Matteo Salvini rivela: «Il presidente del Consiglio parla così del cambiamento della Costituzione».

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Paolo Grimoldi, segretario della Lega Lombarda.

Chi di pettegolezzo ferisce, di retroscena perisce.
L'onorevole Paolo Grimoldi, segretario della Lega Lombarda e braccio destro di Matteo Salvini, interviene a gamba tesa nel dibattito sul referendum costituzionale, svelando quelle che lui stesso definisce le «chiacchiere confidenziali» del presidente del Consiglio Matteo Renzi. Com'è noto, Renzi ha voluto legare all'esito del referendum il suo futuro politico. Decisamente meno noto è il modo in cui il premier parlarebbe della riforma che abolisce il bicameralismo perfetto a microfoni spenti.
UN «GUSTOSO RETROSCENA». «Renzi è in vena di regalare retroscena ai quotidiani su presunti pettegolezzi, tutti da verificare, secondo cui il governatore Maroni gli avrebbe confidato che avrebbe preferito che la Lega si schierasse per il sì il al referendum sulle riforme? Benissimo, ho anch’io ho un gustoso retroscena da regalare agli organi di informazione», ha detto Grimoldi, citato dal sito ufficiale della Lega Lombarda.
COME FANTOZZI CON LA CORAZZATA POTËMKIN. Un retroscena «fatto al sottoscritto e a diversi miei colleghi, un retroscena che verrà confermato da diversi parlamentari della Lega Nord e non solo della Lega, ovvero che Renzi nei corridoi della Camera e del Senato definisce spesso, nelle chiacchiere confidenziali, la sua riforma costituzionale, testualmente, “una cagata pazzesca”», prosegue Grimoldi.
«GLI SERVE SOLO PER POTER VINCERE». Secondo l'onorevole, Renzi avrebbe più volte aggiunto, davanti ad alcuni deputati, che questa riforma «pur facendo schifo gli serve solo per poter vincere, grazie al combinato con la nuova legge elettorale fatta su misura, per poter fare fuori mezzo Pd e per poter governare per i prossimi 50 anni. A questo punto caro Renzi, visto che vuoi svelare i discorsi da corridoio, benissimo, sveliamoli tutti e ora vai a spiegare ai comitati del Sì, a Benigni o al tuo presidente di Confindustria, perché reputi la tua riforma una cagata pazzesca».

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