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SPIRITO ASPRO 4 Giugno Giu 2016 0900 04 giugno 2016

I fratelli Boschi, Haensel e Gretel della Repubblica

Così belli, paiono usciti da una favola. Almeno per chi non ha un conto in Etruria.

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Con il fratello minore, con il maggiore, con la mamma, col papà (soprattutto con il papà), con il personal trainer, con l'amica del cuore, con un ex compagno di scuola, con un Cavalier King Charles in braccio, con l'amico immaginario, con un figurante dell'agenzia «Fidanzato in affitto», con Magneto degli X-Men, con la propria ombra: con chiunque Maria Elena Boschi si fosse presentata alla cerimonia per il 70esimo anniversario della Repubblica italiana, tutti i flash sarebbero stati per lei.
MARIA ELENA PARE UNA APP PER FOTO PERFETTE. Il ministro delle Riforme è una specie di app per fotocamere digitali che assicura sempre immagini stupende senza bisogno di ritocchi, accorciando ai fotografi i tempi di lavoro. In tre anni non ho visto un solo scatto o video di Boschi men che lusinghiero, e considerato che è l'esponente più immortalato e chiacchierato del governo Renzi (forse di tutta la politica) e che se facesse togliere di mezzo le foto sgradite, come faceva Silvio, il Fatto Quotidiano e Libero ce l'avrebbero rivelato da un pezzo, se Maria Elena non è un'app è un miracolo di fotogenia.
Il fratello Pier Francesco, il suo accompagnatore del 2 giugno, non arriva a tanto splendore, anche se lo slanciato 33enne col pizzetto e una leggera somiglianza con il comico Paolo Ruffini, ingegnere assunto, pare, senza aiutini in una coop rossa, la sua figura in gessato blu l'ha fatta. Anzi, il problema è proprio che tutte le foto di quei due sembrano scaricate da un negozio online di abiti da cerimonia.
E RENZI INVECE SEMBRA UNA SETTANTENNE. È anche vero, diciamolo, che i fratelli Boschi sul piano estetico avevano una concorrenza ben poco agguerrita. Renzi e la sua famiglia ne sono usciti benino, ma il tourbillon di impegni presidenziali e preelettorali sta avendo ragione anche della fibra Duracell del premier, e alla Festa della Repubblica sembrava quasi coetaneo della festeggiata.
Per il resto, solite facce stazzonate e scalene da politica italiana, imbrattata nella sua storia da tutti i possibili sospetti, tranne da quello che un uomo possa farci carriera anche grazie alla gradevolezza del suo aspetto (mentre scrivo ho sotto gli occhi la foto di Angelino Alfano).

Bella come la principessa di una favola

Chi mi conosce lo sa e non se ne capacita: ho per Maria Elena Boschi un debole la cui motivazione più razionale è che non ho mai avuto un deposito in Banca Etruria.
Le altre motivazioni sono tanto irragionevoli quanto banali. Primo, è bella. Ma non tipo Carfagna, il genere di ministra bella che alla parata del 2 giugno è più plausibile che ci vada col tuo fidanzato che con il proprio fratello.
UNA MINISTRA LEGGIADRA E RASSICURANTE. La ministra Boschi è leggiadra e rassicurante. A chi ha una certa età evoca un mix fra Michèle Morgan e Maria Giovanna Elmi, la fatina della tivù Anni 70. Ti smonta tanto il rosicamento competitivo quanto gli scrupoli sul sessismo, perché, al netto di tacchi 12, boccoli e guance di pesca, Boschi è un avvocato con le palle di ghisa e i nervi forgiati nello stesso acciaio di quelli del compianto Giulio Andreotti.
Secondo motivo, se oltre a guardarla l'ascolto, mi fa l'effetto di un disco di rilassamento guidato. Sento la sua forza, se capite quello che voglio dire.
Fisso sullo schermo i suoi magnetici occhi celesti, ascolto quella voce dolce ma ferma, gentile ma imperturbabile, appena umanizzata da un sospetto di accento toscano, «il presidente Renzi è bravo, il presidente Renzi vuole solo il bene del Paese, il presidente Renzi capisce i tuoi problemi», e cado in uno stato di beata semitrance.
LEI E IL FRATELLO SEMBRANO HAENSEL E GRETEL. Tutto lo stress e le angosce si disperdono, mi sento riformata come il Senato se vincerà il 'Sì' al referendum. «Se»? Volevo dire «quando». Perché se l'ha firmata Maria Elena Boschi, la riforma è sicuramente bella, saggia e irresistibile come lei. Che l'altro giorno, al fianco di Pier Francesco, più che di una ministra aveva l'aria una Gretel adulta che porta il fratellino Haensel, anche lui cresciuto, a commemorare il trentennale della vittoria sulla strega. (Sono cose che succedono in C'era una volta, una serie fantasy in onda su Fox dove i personaggi delle fiabe sono calati nel mondo di oggi. Ad esempio, nell'ultimo episodio il padre di Haensel e Gretel è sotto inchiesta per bancarotta fraudolenta, gli anziani sette nani sono disperati perché hanno perso tutti i risparmi di secoli di lavoro in miniera e…)

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