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ELEZIONI 6 Giugno Giu 2016 1215 06 giugno 2016

Comunali, Renzi: «Non siamo soddisfatti»

Il premier in conferenza stampa: «Le differenze nelle diverse città dimostrano che il voto non riflette l'umore nazionale». Su Roma: «Giachetti ha fatto un miracolo». Su Milano: «Soddisfatti di Sala».

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Il premier Matteo Renzi in conferenza stampa.

Dopo una tornata amministrativa tra luci e ombre, il Pd cerca di trasformare il voto a Roma in una vittoria parziale anche per il partito di governo, che è riuscito a portare Giachetti al ballottaggio. Il premier Matteo Renzi ha dichiarato in conferenza stampa che «non siamo tra quelli che dicono abbiamo vinto. Non sono sodddisfatto».
«Il dato è molto difficile da commentare a livello nazionale, e noi l'avevamo detto»., ha dichiarato riferendosi alle esternazioni pre-voto, in cui lui stesso aveva messo le mani avanti dicendo che non sarebbe stato giudicato il governo, ma i sindaci.
«DIFFICILE DARE GIUDIZIO NAZIONALE». « Il centrodestra per esempio a Roma è andato male, a Milano bene», ha commentato, «dunque è difficile dare un quadro del centrodestra in Italia. Comunque è ancora ben presente».
«Il 5 stelle ottiene un risultato buono a Roma e Torino», ha commentato la vittoria della Raggi, «ma ha fallito clamorosamente in altre città. Anche per questo è difficile dare un giudizio a livello nazionale»
«A NAPOLI C'È UN PROBLEMA». «Volevamo fare meglio, soprattutto a Napoli», ha dichiarato riferendosi alla sconfitta della Valente, che non è riuscita ad arrivare al ballottaggio, «una città dove il Pd da anni non riesce a esprimersi bene».
Così il premier, aggiungendo che alla prossima direzione proporrà «una soluzione commissariale molto forte».
«Se uno non vuole votare il Pd e sta a sinistra vota M5S più che i movimenti a sinistra», ha detto, anche davanti ai dati di Roma, dove Stefano Fassina di Sinistra italiana non è riucito ad arrivare al 5%. «È una lettura difficile da non condividere», ha dichiarato, «basta vedere Airaudo a Torino, per non parlare di Fassina».
«VOGLIAMO DI PIÙ». «Non dico che il risultato sia negativo perché non lo penso», ha precisato, «ma una squadra che vuol vincere sempre quando vince ma non dappertutto non è contenta».
«Sono affamato di vittoria e penso che il Pd sia la più grande comunità politica europea, sta intorno al 35% a livello nazionale, in molti comuni sopra il 40% che è la cifra magica per l'Italicum: quindi il risultato non è una debacle ma non ci basta perché vogliamo di più».
«SALVINI SI ACCONTENTA DEL 2,7%, AUGURI». «A Salvini dico auguri: è contento perché ha preso il 2,7 a Roma, auguri», ha ironizzato, «noi siamo seri onesti, non come quelli che prendono il 2,7 a Roma e brindano».
«Sala è un ottimo candidato, credo che il ballottaggio sarà bello e lui ha tutte le condizioni per farcela», ha dichiarato il premier cercando di ribaltare l'opinione comune, che ha messo in risalto più che altro il buon risultato di Parisi, «è uno dei dati migliori e non sono per niente deluso. Come governo collaboreremo con chiunque vinca ma con segretario Pd segnalo ottimo primo turno».
VOTO DISGIUNTO DAL REFERENDUM. Il voto delle comunali avrà un'influenza al voto per il referedum costituzionale? «No, sono partite profondamente diverse», ha commentato Renzi, «e avevo detto che non avrei considerato valore nazionale delle elezioni amministrative: mi pare di essere stato un buon profeta nel dirlo per come sono andate. Allo stesso modo confermo che il referendum avrà ripercussioni sul governo».
«Noi siamo quelli che sostengono il premio alla lista e non alla coalizione, lo confermo su tutta la linea oggi, non è che cambiano idea: il premio va alla lista«. Sulla base del sistema elettorale per le comunali, Matteo Renzi conferma la linea sull'Italicum. «Sulle alleanze noi siamo perché il Pd, come volle Walter Veltroni, faccia il partito a vocazione maggioritaria», ha aggiunto parlando delle alleanze.

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