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MERCATO 6 Giugno Giu 2016 2133 06 giugno 2016

Diritto d'autore, Antitrust: «Basta monopolio Siae»

Il parere dell'Authority: «La mancata apertura del mercato nazionale limita la libertà d'iniziativa economica». Il parlamento deve recepire la direttiva europea.

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L'Antitrust chiede al parlamento di abolire il monopolio Siae sui diritti d'autore.

Basta con il monopolio della Siae sulla gestione dei diritti d'autore.
L'Antitrust, con un proprio parere inviato a governo e parlamento, invita ufficialmente le istituzioni italiane ad aprire il mercato alla concorrenza.
L'occasione è il recepimento di una direttiva sui diritti d'autore dell'Unione europea: Bruxelles vuole che la raccolta venga liberalizzata. La presa di posizione dell'Authority arriva dopo le recenti polemiche sollevate dalla scelta di Fedez e Gigi D'Alessio di lasciare la Siae per affidarsi a Soundreef.
La replica della Siae, però, non si è fatta attendere. Pur dicendosi «pronta ad adeguarsi alle decisioni del Parlamento», la Siae ha sottolineato che le nuove norme chieste dal'Unione europea sono «compatibili con l'esclusiva».
SIAE «ISOLATA» NEL PANORAMA DEGLI STATI MEMBRI. Opposto il parere dell'Antitrust: «Il valore e la ratio dell'impianto normativo europeo risultano gravemente compromessi dalla presenza, all'interno dell'ordinamento nazionale, della disposizione contenuta nella legge sul diritto d'autore, ormai isolata nel panorama degli ordinamenti degli Stati membri, che attribuisce a un solo soggetto (la Siae, appunto) la riserva dell'attività di intermediazione dei diritti d'autore».
L'Antitrust ritiene che, «in un contesto economico caratterizzato da profondi cambiamenti tecnologici, la mancata apertura del mercato nazionale della gestione dei diritti d'autore limita la libertà d'iniziativa economica degli operatori e la libertà di scelta degli utilizzatori».
IL MONOPOLIO OSTACOLA GLI OPERATORI. Dunque, per l'Authority, «il mantenimento del monopolio legale appare in contrasto con l'obiettivo di rendere effettiva la libertà dei titolari del diritto di effettuare una scelta tra una pluralità di operatori in grado di competere con l'incumbent senza discriminazioni». Davide D'Atri, amministratore delegato di Soundreef, plaude all'Antitrust. E chiede a governo e Parlamento di muoversi per cambiare un regime ormai «anacronistico». Il mercato dei diritti d'autore, nei Paesi dell'Unione europea, vale circa 5 miliardi di euro. E secondo i dati della stessa Siae, quello italiano nel 2015 ha registrato il maggiore tasso di crescita a livello europeo.

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