Porro Telese 130711120132
TIVÙ 7 Giugno Giu 2016 1313 07 giugno 2016

Nomine Rai, il M5s ora vuole essere della partita

Rai, dietro l'attacco grillino a Orfeo c'è la volontà di incidere sulle nomine: al M5s piace Bechis. Frittella in pole per il Tg1, Botteri al Tg3. Porro tra Mediaset e La7.

  • ...

Mentre il mondo della politica si accapiglia sull’analisi del voto amministrativo, l’universo televisivo (vertici aziendali e conduttori, manager e giornalisti), dalla Rai a Mediaset passando per La7 e Sky, si prepara a un imponente giro di nomine e conduttori.
Con il Movimento 5 stelle che è fortemente intenzionato a far sentire la propria voce.
PORRO TRA MEDIASET E LA7. In uscita da Viale Mazzini, e indeciso fra Cologno Monzese e la corte di Urbano Cairo, c'è Nicola Porro.
L’ex Virus, il programma che il vertice Rai ha deciso di chiudere senza tanti perché, sta trattando sia con Mediaset sia con la La7 per la prossima stagione.
Rete Quattro, il canale del gruppo Mediaset dedicato all’informazione, avrebbe offerto al giornalista la prima serata del giovedì in modo da poter competere con la Rai.
La7, dal canto suo, avendolo già avuto fra i propri conduttori, ha proposto al vice direttore de Il Giornale, che potrebbe ottenere la direzione del Messaggero secondo il gossip romano vista la forte amicizia con Azzurra Caltagirone, la guida di un nuovo programma tutto da inventare.
LA MERLINO SOGNA LA PRIMA SERATA. Non è detto però che possa essere il giovedì sera. Il gioco degli incastri nella rete di Cairo è un po’ più difficile vista la presenza di programmi forti e consolidati e il giovedì fa gola a Corrado Formigli che sarebbe tornato a chiedere lo spostamento, ritenendo penalizzante il lunedì.
Soprattutto se la Rai dovesse davvero mettere al primo giorno della settimana Report.
Porro pone due sole condizioni: prima serata e carta bianca per la conduzione.
Il suo arrivo a Mediaset avrebbe l'effetto di sbarrare la strada a Myrta Merlino, la conduttrice de L’Aria che tira che sogna la prima serata
CAIRO PRENDE TEMPO. A La7 i test fatti non sono stati convincenti e Cairo sta continuando a prendere tempo. Di fatto il destino televisivo di Porro e della Merlino sono incastrati. A meno che Mediaset non metta fuori rosa Luca Telese per schierare fra i titolari la Merlino.
Matrix al femminile è un’idea che piace molto a Berlusconi.
E poi c’è il fronte Rai, particolarmente teso. Dopo i ballottaggi, secondo il cronoprogrmma dettato da Palazzo Chigi, l’amministratore delegato Antonio Campo Dall’Orto dovrebbe varare il valzer dei direttori dei tg.
Un tema che sta particolarmente a cuore al premier, Matteo Renzi, in vista dalla campagna elettorale per il referendum di ottobre.

Interni o esterni: in Rai il valzer dei direttori di tg

Michele Anzaldi.

L’idea del manager sarebbe quella di pescare fuori dall’azienda.
I nomi che corrono sono quelli di Tommaso Cerno, Sarah Varetto, Maria Teresa Meli, Concita De Gregorio, Gianni Riotta.
In particolare la Varetto e Cerno sarebbero in pole position, dato che la direttora di Sky Tg24 è considerata equidistante e affidabile mentre il direttore del Messaggero Veneto è l’uomo del momento, scelto per presentare l'8 luglio il Premio Strega 2016, con la cerimonia che sarà trasmessa in diretta sulla terza rete del servizio pubblico.
Il Pd, a partire dal deputato dem Michele Anzaldi, è pronto a fare le barricate invocando la soluzione interna, più economica e meno rischiosa sotto il profilo editoriale.
FRITTELLA IN POLE PER IL TG1. Chi lavora già in Rai conosce i meccanismi della par condicio, sa come funziona la macchina e soprattutto non deve studiare le dinamiche politiche che governano le redazioni, estremamente politicizzate più che sindacalizzate.
E a proposito di sindacati, l’Usigrai è pronta a sostenere la linea di Anzaldi, rivendicando il peso delle professionalità interne, penalizzate dalle scelte di Campo Dall’Orto.
Nei corridoi di Viale Mazzini si parla di Marco Frittella al Tg1, Susanna Petruni al Tg2 e Giovanna Botteri al Tg3.
Frittella, volto noto del telegiornale del primo canale e notista politico apprezzato sia a destra che a sinistra, viene considerato l’uomo giusto per riportare in equilibrio la testata.
IL M5S SPINGE BECHIS. L’attacco frontale condotto dai grillini nei confronti di Mario Orfeo, attuale direttore del Tg1, testimonia - secondo gli addetti ai lavori - che il Movimento 5 stelle vuole partecipare al valzer delle poltrone.
E secondo fonti vicine a Lettera43.it, al M5s non dispiacerebbe il nome di Franco Bechis, vicedirettore di Libero.
La Petruni, invece, otterrebbe l’agognato incarico, sfiorato con Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi. L’attuale vice direttore del Tg1 ha scelto da tempo il low profile pur di non entrare in rotta di collisione con Orfeo, ma non per questo ha rinunciato alle proprie ambizioni, coltivando e alimentando la rete di relazioni.
BOTTERI PER IL DOPO BERLINGUER. La Botteri, poi, viene considerata la sostituta naturale di Bianca Berlinguer, pronta per la conduzione di un programma di approfondimento dopo l’eccellente prova con la nottata elettorale.
Sulla corrispondente da New York, determinata a rientrare a Roma, sarebbero d’accordo tutti.
In attesa che le porte girevoli di Viale Mazzini si mettano in moto, la prossima settimana Campo Dall’Orto dovrebbe varare il giro dei capistruttura, veri snodi dell’attività di produzione, e nominare il nuovo direttore editoriale della radiofonia targata Rai.
Chissà se i grillini riusciranno a piazzare un uomo gradito anche a loro.

Correlati

Potresti esserti perso