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POLITICA 8 Giugno Giu 2016 1730 08 giugno 2016

Comunali, perquisizioni nel Pd a Napoli

Carabinieri nei comitati di due candidate. Ipotesi di corruzione: promettevano assunzioni in cambio di voti.

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La procura di Napoli.

Ennesima cattiva notizia in arrivo dalla Campania per il Partito democratico.
Tre giorni dopo il flop alle urne di Valeria Valente, le abitazioni e le sedi dei comitati di due candidate del Pd sono state oggetto di perquisizione da parte dei carabinieri nell'ambito di un'inchiesta della procura di Napoli.
L'ipotesi di reato è associazione per delinquere finalizzata alla corruzione elettorale: sono indagate una candidata al Consiglio comunale, Anna Ulleto, autrice di una buona performance con 2.263 voti, e Rosaria Giugliano, 297 voti nella seconda municipalità cittadina. Secondo quanto si è appreso, le due potrebbero aver acquisito voti in cambio di promesse di inserimento nel programma lavorativo Garanzia Giovani, finanziato dalla Regione.
L'inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto di Napoli Alfonso D'Avino, della sezione reati contro la Pubblica amministrazione, e condotta dal pm Francesco Raffaele.
«IL PD PARTE LESA». «Se saranno riscontrati i fatti su Napoli riportati dalle agenzie di stampa», in una nota Debora Serracchiani, vice segretario dei dem , «il Pd sarebbe parte lesa rispetto a certi comportamenti. Auspico che la magistratura faccia il più presto possibile chiarezza su una vicenda che, se provata, va condannata e punita senza se e senza ma».
In un primo momento si era sparsa la voce, poi smentita, che la perquisizione avesse toccato anche la sede del Pd metropolitano. Il segretario provinciale, Venanzio Carpentieri, ha assicurato comunque piena collaborazione agli inquirenti per fare chiarezza sugli addebiti contestati ai due.
PASSAGGI DI BANCONOTE IN UN VIDEO. L'inchiesta getta ulteriore benzina sul fuoco delle polemiche e delle tensioni, che già erano state accese dalla pubblicazione di un video del sito Fanpage.it. Il video, realizzato da alcuni giornalisti con telecamere nascoste nelle vicinanze dei seggi in diverse zone di Napoli, mostra persone che entrano ed escono da un Caf con la scheda elettorale in mano, presunti passaggi di banconote e materiale elettorale a poca distanza dai seggi, liste di nomi in mano a persone che attendono gli elettori.
DE MAGISTRIS: «UNA VERGOGNA». E le tensioni sono riesplose in vista del ballottaggio tra De Magistris e Lettieri. «Sono immagini inaccettabili, è una vergogna, uno squallore per il mandante e per gli esecutori, ma il 19 vinceremo anche contro la teppaglia e chi utilizza in politica metodi camorristici», ha detto il sindaco uscente commentando il video. De Magistris si è appellato anche al prefetto a cui ha chiesto «garanzie affinché il voto sia pulito» e poi si è rivolto direttamente a chi tenta di 'comprare' i voti: «Fujtevenne (ndr, scappate) perchè dal 19 giugno Napoli sarà liberata anche da chi pensa di poter comprare i napoletani», ironizzando poi sul video post primarie: «Fare questo porta male, basta pensare all'euro di Tonino Borriello, che non è stato rieletto». Ma anche il suo avversario, Gianni Lettieri, è andato all'attacco, ricordando che «sto chiedendo da mesi al prefetto di aumentare la vigilanza all'esterno dei seggi» e parlando di «flusso anomalo del voto in periferia».

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