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SONDAGGI 8 Giugno Giu 2016 1709 08 giugno 2016

Ue, crolla lo spirito europeista nel 2016

Negli ultimi 12 mesi la percentuale di euroentusiasti è crollata di 17 punti in Francia, di 16 in Spagna, di 8 in Germania, di 7 nel Regno Unito e di 6 in Italia. A rivelarlo un sondaggio Pew Research.

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Mentre nel Regno Unito cresce la tensione in attesa del referendum sulla Brexit, l'europeismo vive una fase calante in molti Paesi a causa dell'emergenza immigrazione e dello scetticismo nei confronti delle ricette per ridare ossigeno all'economia. Infatti solo il 51% degli europei ha un'opinione favorevole della Ue e appena il 19% ancora vorrebbe una maggiore integrazione.
-6% GLI EUROPEISTI IN ITALIA. In particolare negli ultimi 12 mesi l'entusiasmo per la Ue è crollato di 17 punti in Francia, di 16 in Spagna, di 8 in Germania, di 7 nel Regno Unito e di 6 in Italia. A rivelarlo lo studio Euroscetticismo al di là della Brexit pubblicato dal Pew Research Center. La ricerca è basata su 10.491 interviste condotte tra aprile e maggio 2016 nei 10 Paesi che rappresentano l'80% della popolazione e l'82% del Pil dell'Unione (Germania, Francia, Regno Unito, Italia, Spagna, Polonia, Olanda, Repubblica Ceca, Ungheria e Grecia).
Nello specifico, la percentuale di europeisti è passata in minoranza in Francia (38% i favorevoli, 61% i contrari) e Spagna (47% a 49%). In Grecia è precipitata: appena il 27% si dice a favore all'Ue, il 71% contro. Nel Regno Unito i favorevoli alla Ue sono al 44% contro il 48% di euroscettici.
IN ITALIA PRO UE IL 58%. Col 58% di favorevoli e il 39% di contrari, il nostro Paese resta comunque uno dei più europeisti. Tuttavia solo il 21% degli italiani pensa che sia opportuna un'ulteriore integrazione europea, mentre il 26% manterrebbe le cose come stanno e il 39% auspica il ritorno di alcuni poteri a Roma.
Guardando agli schieramenti politici, il rapporto rileva che tra gli elettori di Pd e Forza Italia prevale l'idea dello status quo (rispettivamente col 42% ed il 36%), ma il 28% dei dem e il 37% dei berlusconiani vorrebbe ridurre i poteri di Bruxelles. In entrambi gli schieramenti oscillano tra il 23 e 24% i favorevoli a una maggiore integrazione. Favorevoli che calano al 22% tra gli elettori del M5S, mentre il 51% invece vuole più poteri per i governi nazionali.
GIUDIZI NEGATIVI SULLA CRISI RIFUGIATI... Duro il giudizio degli europei sulla gestione della crisi rifugiati. La stragrande maggioranza disapprova, con dati che vanno dal 94% dei contrari in Grecia al 63% degli olandesi, passando per l'88% della Svezia, il 77% dell'Italia, il 75% della Spagna, il 70% nel Regno Unito e in Francia ed il 67% della Germania.
... E SULL'ECONOMIA. Non va meglio per la gestione dell'economia. Ovviamente bocciata dal 92% dei greci, ma anche dal 68% degli italiani, dal 66% dei francesi, dal 65% degli spagnoli, dal 59% degli svedesi, dal 55% dei britannici, dal 49% degli olandesi e dal 48% degli ungheresi. La maggioranza appoggia la ricetta economica europea solo in Germania (47% favorevoli, 38% contrari) e in Polonia (47% contro 33%, ma col 20% di indecisi).
IL 70% CONTRARIO ALLA BREXIT. Il 70% di tutti gli intervistati è convinto che una Brexit danneggerebbe l'Unione, ma d'altra parte il 42% ritiene che alcuni poteri dovrebbero tornare ai governi nazionali.

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