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CONTESTAZIONI 9 Giugno Giu 2016 1321 09 giugno 2016

Confcommercio, fischi a Renzi per gli 80 euro

Il premier, contestato per il bonus, ha promesso all'assemblea che l'Iva non aumenterà. Il video.

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  • Matteo Renzi all'assemblea di Confcommercio.

Matteo Renzi rivendica la scelta di aver stanziato il bonus di 80 euro incassando i fischi all'assemblea di Confocommercio. Il premier ha anche annunciato il suo impegno a non mettere mano all'Iva.
«CONTENTO DI AVER DATO GLI 80 EURO». «Fischiatemi pure se avete il coraggio ma la politica deve essere con la P maiuscola, dovete credere nella politica e l'atteggiamento di chi dice tutti uguali fa il vostro male, non il vostro bene», ha risposto il presidente del Consiglio, replicando a chi dalla platea lo contestava chiedendogli anche di tagliarsi lo stipendio. «Grandissimo rispetto per chi ritiene gli 80 euro una mancia elettorale, sono contento di averli dati. È una valutazione che rispetto. Che non fossero apprezzati da voi lo sapevamo da tempo ma che fossero una misura di giustizia sociale verso gente che non guadagna 1.500 euro al mese lo rivendico con forza», ha aggiunto.
«D'ACCORDO SUL TAGLIO DELLO STIPENDIO AI POLITICI». Rispondendo a un contestatore che dalla platea che urlava: «Cominciate a tagliare i vostri stipendi, politici», si è detto «molto d'accordo anche su questo. Io guadagno 5.000 euro netti al mese. Ho fatto l'arbitro in Garfagnana, se pensate che mi preoccupi per una discussione sugli stipendi...», ha scherzato. «Ma il punto centrale è che la riduzione la puoi fare su due settori: il primo è quello dei manager pubblici e il tetto dei 240 mila euro è stato il primo atto del nostro governo insieme agli 80 euro. Il secondo riguarda la classe politica: su questo mi chiamate a nozze».
«L'IVA NON AUMENTERÀ». Poi la promessa: «Prendo l'impegno per voi irrinunciabile per la crescita nel 2017 di non aumentare l'Iva. Ma l'Iva non si tocca più dal 2013, le clausole non sono mai state toccate dal nostro governo, l'ultimo aumento è scattato nell'ottobre di quell'anno, noi siamo in carica dal febbraio 2014».
«RECORD DI TEMPI INDETERMINATI». Renzi si è soffermato anche sui nuovi dati sull'occupazione: «I numeri dell'Istat riguardano soprattutto i posti a tempo indeterminato, c'è un record storico. Ma contemporaneamente i lavoratori autonomi e le piccole medie imprese sono ancora in sofferenza. I risultati sono sì positivi ma non ancora sufficienti a rilanciarci».
«L'Italia deve guardarsi con occhi di verità. Oggi festeggiamo, si fa per dire, i dati positivi, gli ennesimi, sull'occupazione. Vengo a dirlo qui, a Confcommercio: questi dati riguardano gli altri e non voi», ha sottolineato il presidente del Consiglio. «Non vengo a cercare l'applauso e perciò dico che la ripresa del lavoro ha coinvolto soprattutto altri settori, stando ai dati dell'Istat. Abbiamo un crollo, che voi verificate nella vostra realtà quotidiana, delle piccole e medie realtà. Il Jobs act ha avuto risultati positivi ma non è ancora in grado di rilanciarci nel mondo dei prossimi dieci anni», ha affermato.
«RANCORE IDEOLOGICO». E ancora: «I numeri di posti di lavoro dell'Istat qualsiasi Paese che non vive di rancore ideologico dovrebbe accoglierli con uno sguardo sorridente. Dal febbraio 2014 sono 455 mila posti in più, più 390 mila a tempo indeterminato. Aver cancellato l'articolo 18 non ha tolto diritti, non ha permesso di licenziare ma di assumere».
SELFIE CON I COMMERCIANTI. Al termine del discorso, alcuni commercianti hanno regalato a Renzi una maglietta con la scritta «più coraggio, meno tasse» e hanno posato sorridenti per una foto ricordo.

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