Candidate 160610222033
ELEZIONI 10 Giugno Giu 2016 2220 10 giugno 2016

Napoli, voto di scambio: pm al lavoro su elenchi Pd

Controllati computer e documenti delle candidate Anna Uletto e Rosaria Giugliano. Riflettori su un progetto di formazione retribuita.

  • ...

Anna Ulleto, candidata Pd al Consiglio comunale, e Rosaria Giugliano, candidata per la municipalità Mercato-Pendino.

Gli inquirenti della Procura di Napoli che indagano sul presunto voto di scambio in occasione delle elezioni amministrative del 5 giugno sono al lavoro su due computer e una serie di documenti sequestrati nelle abitazioni e nelle sedi elettorali di Anna Ulleto e Rosaria Giugliano, candidate del Pd al Consiglio comunale e alla municipalità Mercato-Pendino.
Al momento, secondo quanto si apprende da fonti investigative, non ci sarebbero in programma interrogatori, ma non si esclude che ci siano persone sentite dagli inquirenti.
TRE FASCICOLI APERTI. Tre i fascicoli aperti in Procura: uno riguarda il presunto voto di scambio legato al progetto di formazione retribuita 'Garanzia Giovani'.
L'apertura del secondo fascicolo è stata disposta dopo la pubblicazione di video da parte di Fanpage nei quali si vedono presunti passaggi di banconote e di materiale elettorale all'esterno di alcuni seggi di diversi quartieri della città. Il terzo fascicolo riguarda le primarie del Pd, per la scelta del candidato sindaco.
NEL MIRINO I BENEFICIARI DI GARANZIA GIOVANI. Per quanto riguarda la prima inchiesta, sotto la lente degli investigatori (coordinati dal pm Francesco Raffaele e dal procuratore aggiunto Alfonso D'Avino) ci sarebbero una serie di nomi che avrebbero potuto beneficiare delle opportunità previste dal programma Garanzia Giovani (500 euro al mese per sei mesi), in cambio di voti.
INCHIESTA NATA DA INTERCETTAZIONI. L'inchiesta che vede indagate le due candidate del Pd è partita da una serie di intercettazioni disposte nei mesi scorsi dalla Direzione Distrettuale Antimafia nell'ambito di un'altra attività investigativa riguardante le attività criminali dei clan camorristici nella cosiddetta zona della 'Ferrovia'.
Atti che, successivamente, sono stati trasmessi alla sezione reati contro la Pubblica Amministrazione della Procura, che sta portando avanti un'indagine autonoma. Non ci sono indagati, invece, sul video di Fanpage riguardo i 'movimenti' all'esterno dei seggi elettorali.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso