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IL CASO 11 Giugno Giu 2016 1157 11 giugno 2016

Sprechi, delegazione record a Tangeri

In 28 tra portavoce, uffici stampa, portaborse. È polemica sulla missione.

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Piero Grasso e Laura Boldrini.

Alla dodicesima sessione plenaria svoltasi a Tangeri, in Marocco, dal 26 al 29 maggio dell’Assemblea parlamentare dell’Unione per il Mediterraneo l'Italia si è distinta. Se non altro per il numero dei membri della delegazione.
Al seguito della presidente della Camera Laura Boldrini e del presidente del Senato Piero Grasso, infatti, sono volate in Marocco altre 31 persone, di cui solo tre parlamentari.
MISSIONE DA RECORD. Una squadra da record, seconda solo a quella dell'Europarlamento.
La Germania ha inviato 9 persone inviate, la Francia a 2, il Belgio 3, la Spagna 8, la Croazia 4, l'Austria 11.
Quella algerina, più numerosa, si è però fermata a 15 delegati come la Giordania.
In tempi di lotta agli sprechi, la decisione di inviare ben 33 persone a Tangeri, comprese la seconda e la terza carica dello Stato, è stata criticata duramente, soprattutto dai due parlamentari forzisti, Basilio Catanoso e Salvo Pogliese, che hanno inviato una nota alla presidenza delle Camere e al Collegio dei questori.
Come ha scritto La Notizia, ben 28 membri della missione appartenevano allo staff.
LA CARICA DELLA COMUNICAZIONE. Oltre al portavoce Roberto Natale, Boldrini ha voluto con sé anche l'addetta ai social Giovanna Pirrotta, e l’addetta alla comunicazione, Valentina Loiero.
Non poteva mancare il capo dell'ufficio del cerimoniale Mario Di Napoli.
Grasso, oltre agli interpreti, è stato accompagnato dal portavoce Alessio Pasquini, dal capo delle relazioni internazionali, Roberta D’Addio, e dal capo degli affari internazionali, Alessandra Lai.
Più cinque componenti dello staff: Frederico Zanette, Angela Dell’Armi, Carmine Picariello, Nicodemo Liotti, Gianluca Conti.
SOLO TRE ELETTI. Gli eletti? Solo tre: il deputato dem Khalid Chaouki, presidente della commissione cultura dell’assemblea parlamentare dell’Unione del Mediterraneo, e i senatori Antonio D’Alì (Forza Italia) e Maria Mussini (Gruppo Misto).
Sempre a La Notizia lo staff della presidente della Camera ha spiegato i motivi della delegazione record. «L’Italia, nella sessione di Tangeri, ha assunto la presidenza di turno dell’Assemblea parlamentare dell’Unione per il Mediterraneo. Quindi rispetto agli altri Paesi l’Italia aveva un ruolo più importante nell’organismo che riunisce i Paesi che si affacciano sulle sue sponde del Mediterraneo».

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