Virginia Raggi 160606192147
MAMBO 14 Giugno Giu 2016 1230 14 giugno 2016

Cari neo-grillini, oltre la sinistra c'è solo la destra

Votate pure Grillo-Raggi, ma non chiamatela ''protesta''. Andate verso Borghezio. Buon viaggio.

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Virginia Raggi.

Tutti quelli che a Roma, o altrove, si accingono a votare Virginia Raggi o altre grilline per dare uno schiaffo al Partito democratico e segnatamente a Matteo Renzi - a cui lo darei anche io, ma per ragioni opposte e con ben altri mezzi (batterlo al congresso, per esempio) -, pensano di dare un voto di protesta, e quindi di sinistra, ovvero un voto di cambiamento.
I più cinici sostengono che tanto peggio di così non potrà andare, dimenticando che in politica e in amministrazione non esiste il fondo del barile.
Per dare ai cinque stelle e alle loro candidate un connotato di sinistra si procede con una affermazione dal sapore nettamente stalinista, cioè questa: il Pd è di destra.
In effetti spesso i nomi dei partiti non dicono molto o alcune volte dicono il contrario.
In Messico c’era il partito rivoluzionario istituzionale, in Portogallo un partito di destra si definiva socialdemocratico (e non avevano letto i discorsi di Renato Brunetta).
IL PD DEMONIZZATO. Qui, invece, ci si accontenta di dare un giudizio senza replica per cui milioni di elettori e tante organizzazioni si vedono sospinti da nuovi dissidenti nel blocco di destra.
Per pura puntigliosità annoto che costoro che demonizzano il Pd si accingono a votare il M5s che ha alleati “solo” a destra, che è ispirato da un bravo giornalista (Marco Travaglio de Il Fatto) che si è dichiarato nuovamente avverso alla sinistra e che il Movimento ha preso posizioni di destra su molti temi.
Però i nuovi grillini - mai definirli tali come mai definire renziani i dalemiani pentiti - sostengono che i cinque stelle si muovono dentro un sommovimento europeo e mondiale che è la loro vera ragione d’essere e il punto di riferimento genetico. Non è così.
IN EUROPA CON FARAGE... In Europa Beppe Grillo sta con Nigel Farage, che sta alla sinistra come io assomiglio a Richard Gere.
Accade viceversa che altri movimenti dal basso, nati da una protesta anti-Casta e anti-sistema, si siano assunti responsabilità diverse da quelle che i cinque stelle vogliono assumersi.
Si pensi ad Alexis Tsipras che governa con fatica un Paese (la Grecia) che era sul lastrico e non è diventato di destra.
Basti pensare a Podemos che cerca l’alleanza con i socialisti spagnoli.
Dovunque questi partiti sono nati da moti di popolo e soprattutto di giovani stanchi dell’establishment ma ansiosi di cambiare una società per renderla più giusta.
Questi movimenti sono rimasti nettamente a sinistra, hanno rifiutato apparentamenti con la destra, si sono alleati con la sinistra di tradizione.
RAGGI, IL NULLA ASSOLUTO. Gli elettori Pd-Ds-Pci che allegramente (basta leggere i social network) stanno andando a votare il nulla assoluto, cioè la Raggi (chiudete gli occhi e fate un esperimento: c’è una sua frase che abbia senso che vi ricordate?), abbiano l’onestà di ammettere che stanno andando verso quel mondo culturale inventato dai ricchi e dagli ideologi conservatori che si crogiola sul “superamento della destra e della sinistra”.
In questi anni molti hanno ignorato che il trasversalismo è stata l’ideologia politica, la sovrastruttura culturale, della lotta di classe dei ricchi contro i poveri, e che sostenere che una brutta sinistra sia diventata una destra, spinge a ignorare la destra vera, che si estremizza, e lancia la guerra civile contro gli emarginati della società.
Continuo a chiedermi come mai un socialista come Stefano Parisi, che viene da una tradizione robusta, in cui, caro Beppe Sala, c’è anche Gianni De Michelis, possa ignorare che il suo socialismo non dovrebbe avere nulla in comune con partiti che stanno dalla parte di chi comanda da sempre.
Ed è brutta cosa avere come alleati partiti che per oscurare il potere reale aizzano l’odio contro immigrati e poveri in genere. Misteri della politica.
IL COMUNISMO? NON C'È PIÙ. Un tempo tutto questo si giustificava con quella roba che si chiamava “anti-comunismo” e che metteva insieme tutto.
Oggi il comunismo si è tolto dalle scatole, molti di noi lavorano per un socialismo che sia somma di libertà e di giustizia sociale, quindi queste derive verso i movimenti di destra come i cinque stelle non hanno giustificazione di sinistra.
Detta in soldoni: votate pure Raggi-Grillo, ma non rompeteci le scatole dicendoci che state sconfiggendo una brutta sinistra.
State più semplicemente andando oltre la sinistra, là dove se vi va bene troverete Gaetano Quagliariello, se siete sfortunati Mario Borghezio. Buon viaggio.

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