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ENDORSEMENT 14 Giugno Giu 2016 1903 14 giugno 2016

Celentano: criticava Expo, ora sta con Sala

Il Molleggiato definiva l'esposizione universale «il colpo di grazia per Milano».

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Adriano Celentano, passato alla storia per una canzone sulla via Gluck contro il cemento di Milano, ha cambiato idea.
Se fino all'anno scorso criticava l'Expo 2015, ora ha deciso di appoggiare Giuseppe Sala, l'amministratore delegato diventato candidato sindaco per il centrosinistra, in vista del ballottaggio contro Stefano Parisi, sostenuto dal centrodestra.
Lo ha scritto nero su bianco sul Fatto Quotidiano di martedì 14 giugno, spiegando che Sala «ha condotto con successo Expo».

«IN ARRIVO UNA GITTATA DI CEMENTO». E pensare che quando Letizia Moratti, all'epoca primo cittadino, vinse a Parigi contro Smirne, Celentano parlò «di colpo di grazia per la città. Temo l'arrivo di una gittata di cemento».
Ma il tempo passa in fretta. Ora non c'è più il timore di addormentarsi, come spiegava il ragazzo della via Gluck, «in un coma irreversibile nel quale ci stanno trascinando le nuove star dell'architettura, per intenderci i vari Fuksas, Botta o quelli dei tre grattacieli, Libeskind, Isozaki e Hadid».
«SPECULAZIONE DI STAMPO FIGURATIVO». E il colpo di grazia, diceva il Molleggiato, «è già in canna, pronto per la sua gittata finale sull'Expo, per il quale, mentre da una parte gioisco per la grande conquista fatta dall'Italia, dall'altra il mio animo si adombra fortemente, sapendo da quali mani scaturiranno gli schizzo-frenici progetti per materializzare un'opera che potrebbe veramente essere un messaggio per il mondo, se fosse dato in altre mani non inclini a speculazioni di stampo sfigurativo».
Niente di tutto questo ora, Celentano ha cambiato idea. Sta con Sala.

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