TENSIONE 14 Giugno Giu 2016 1445 14 giugno 2016

Parigi, migliaia di manifestanti contro la riforma del lavoro

Imponente corteo dei sindacati: «In piazza un milione di persone». Scontri tra black bloc e polizia. Almeno 40 feriti e 42 fermati.

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Il corteo parigino dei sindacati contro il Jobs Act francese è stato bloccato a causa delle violenze dei casseur, che hanno portato la guerriglia urbana nel cuore della capitale. La polizia ha reagito e negli scontri sono rimaste ferite almeno 40 persone, di cui 29 agenti e 11 dimostranti: 42 i manifestanti fermati.

Centinaia di incappucciati hanno lanciato oggetti contundenti contro gli agenti in tenuta antisommossa, che hanno replicato con lacrimogeni.
Il ministro francese dell'Interno, Bernard Cazeneuve, ha lanciato un «appello alla calma». Oltre ai lacrimogeni, la polizia transalpina ha tentato di sedare la furia dei militanti incappucciati con i cannoni ad acqua.


La capitale è da un mese epicentro delle tensioni sociali che si sono scatenate attorno alla riforma del lavoro voluta dal governo.
Un milione di persone sono scese in piazza, secondo i sindacati, e alla testa della manifestazione sono spuntati i violenti, vestiti di nero e incapucciati, tecnica black block.
QUINDICI I FERMI. Al loro passaggio, i casseur con il volto incappucciato hanno spaccato, tra l'altro, le vetrine di diversi negozi, alcune pensiline dei bus e parte del curatissimo arredo urbano di Parigi, che è uno dei fiori all'occhiello della capitale. La polizia ha risposto con i lacrimogeni e con diverse cariche.
ALCUNI FERITI. Un uomo è rimasto ferito alla schiena da un razzo che ha preso fuoco durante gli scontri. Lo scrive il sito di Le Monde. Il quotidiano francese pubblica anche le foto di manifestanti che si rifugiano nei palazzi per sfuggire alle violenze e ai lacrimogeni.
Il corteo è partito da Place d'Italie a Les Invalides attorno alle 13.30 e subito sono iniziati gli scontri.

Un CRS se prend un coup de pied #loielkhomri #LoiTravail #manif14juin #greve14juin pic.twitter.com/OWZBiSaK9v

— Laurent Asencio (@lecio13002) 14 giugno 2016
  • Un manifestante colpisce con un calcio un poliziotto.

Superamento delle 35 ore, introduzione dei contratti di categoria e maggiore flessibilità sono gli aspetti più osteggiati della riforma. Il governo ha già fatto marcia indietro su alcuni contenuti del disegno di legge, ad esempio per quanto riguarda i lavoratori dei trasporti.
Lunedì 20 giugno il Senato riprenderà l'esame del testo e il primo voto formale è previsto per il 28 giugno.

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