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CASO 16 Giugno Giu 2016 0838 16 giugno 2016

Tifosi russi arrestati, scontro diplomatico tra Mosca e Parigi

Fermati dopo gli scontri di Marsiglia: 20 espulsi. Il ministro degli Esteri Lavrov convoca l'ambasciatore francese. Nuovi scontri a Lille.

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Incidente diplomatico tra Russia e Francia. L'ambasciatore francese a Mosca, Jean-Maurice Ripert, con una mossa senza precedenti per gli scontri legati al calcio, è stato convocato dal ministero degli Esteri russo. Lavrov pretende spiegazioni sull'arresto di un gruppo di tifosi russi, che martedì 14 giugno si stavano spostando da Marsiglia a Lille in vista di Russia-Slovacchia. La partita è stata giocata il 15 giugno, e la Russia ha perso per 2-1.
Mosca ha protestato, sostenendo di non essere stata preventivamente informata dell'operazione di polizia. E il ministro Lavrov, pur definendo «inammissibile» il comportamento di alcuni suoi compatrioti, ha bollato come «inaccettabile» il fermo dell'autobus con a bordo i tifosi, avvenuto nei pressi di Nizza.
ESPULSI 20 HOOLIGANS. La prefettura di Marsiglia non si è lasciata impressionare, e giovedì 16 giugno ha annunciato di aver firmato ordini di espulsione dalla Francia per 20 hooligans fermati martedì. Tutti uomini, cittadini russi d'età compresa tra i 25 e i 40 anni. Sono stati riconosciuti come partecipanti agli scontri scoppiati 13 giugno al Porto vecchio della città, che hanno provocato 35 feriti tra cui un supporter inglese ancora in gravi condizioni, preso a sprangate e colto da un arresto cardiaco. I 20 si trovano nel centro di detenzione amministrativa del Canet, a Marsiglia, e lasceranno la Francia il 20 giugno.
PER LA PROCURA SI TRATTA DI PERSONE ADDESTRATE. Per i pubblici ministeri francesi, i fermati non sarebbero 'semplici' hooligans. Bensì parte di un gruppo «ben addestrato» di circa 150 persone. A Marsiglia i russi hanno scatenato la violenza attaccando i tifosi inglesi e impadronendosi delle loro bandiere, esibite e messe in vendita su internet come trofei di guerra. «Si tratta di soggetti ben addestrati per compiere azioni ultra-rapide e ultra-violente», ha dichiarato il procuratore di Marsiglia, Brice Robin.
LAVROV: «VIOLATA CONVENZIONE DI VIENNA». Ma per Lavrov «le autorità francesi hanno agito contro i loro doveri, stabiliti dalla convenzione di Vienna». La Russia ha quindi chiesto ufficialmente che «tali violazioni non si ripetano più». L'offensiva diplomatica ha coinvolto anche il portavoce del presidente Putin, Dmitri Peskov, che ha lanciato una frecciata alla Uefa: «Speriamo che il campionato vada avanti senza alcun incidente, e speriamo anche che ci sia un trattamento equo nel corso delle indagini».
36 ARRESTI A LILLE. In occasione di Russia-Slovacchia le due tifoserie hanno fraternizzato prima del match, percorrendo insieme le strade del Villeneuve d'Ascq, zona a dieci minuti a piedi dallo stadio di Lille. A vigilare sull'afflusso dei tifosi c'erano le forze di sicurezza francesi, con una quindicina di veicoli in fila lungo la strada principale. Al termine della gara, però, Lille è stata di nuovo teatro di violenti scontri, dopo quelli di martedì tra tifosi inglesi. Il bilancio finale è stato di 36 ultrà arrestati e 16 feriti, cui si è aggiunta l'esplosione della tensione politica sull'asse Mosca-Parigi. Deflagrazioni in Place des Reignaux, dove c'è stato un fitto lancio di bottiglie e numerose automobili sono state danneggiate dagli ultrà russi. Poi, sempre nei pressi della stazione, circa 200 tifosi inglesi hanno iniziato a intonare cori di scherno contro i russi. E la polizia è dovuta intervenire con nuovi arresti.

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