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STRATEGIA 17 Giugno Giu 2016 0800 17 giugno 2016

Ballottaggi, la bizzarra caccia al voto degli anziani

Gli over 65 sono il 22% degli elettori. Così Giachetti li interpella per le Olimpiadi. Appendino ci balla. Sala e Parisi giocano a bocce. Merola fa gli spot. Le strategie.

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Una volta c'era la «dentiera per tutti».
Ora i corsi di alfabetizzazione informatica, computer e poltrone in regalo, mazurche con qualche fortunato avventore agé.
La sostanza però non cambia: in campagna elettorale non c'è balera, bocciofila o centro anziani che non siano presidiati da candidati e sponsor.
Comprensibile, visto che in Italia la popolazione entrata nella terza età rappresenta il 22% del totale.
Un bacino elettorale di 13,4 milioni di persone.
FEDELI E PRESENTI. Un voto difficile da spostare, ma anche meno esposto alle lusinghe dell'astensionismo.
«Sono più i giovani a disertare le urne», spiega a Lettera43.it Paolo Natale, docente di Metodologia di ricerca a Milano e sondaggista.
Insomma gli anziani, finché sono autosufficienti, a votare ci vanno. E quasi sempre sono fedeli alle proprie convinzioni.
Già, quasi. «In una città come Torino dove il Movimento 5 stelle è in pole position tra i giovani», continua Natale, «la Appendino fa bene a guardare agli elettori più anziani vicini a Piero Fassino».
È lì che i pentastellati possono erodere qualche voto. Anche grazie a campagne nazionali ad hoc.
Beppe Grillo, per esempio, ha già bocciato - come prevedibile - l'idea di Anticipo pensionistico (Ape) di Matteo Renzi.
LA BATTAGLIA DELLA PISTA. Dunque chapeau a Chiara Appendino che si è concessa qualche giro di liscio con gli ospiti del centro anziani di via Pertengo.
Insidiando il sindaco uscente appassionato di ballo. «In questa campagna elettorale», ha ammesso Fassino, «quando sono andato nei centri anziani spesso ho ballato».
All'ultimo valzer, insomma.

  • La candidata M5s Chiara Appendino balla con i pensionati.


Questi arzilli signori rappresentano il 25,15% degli abitanti della città sabauda: 225.707 persone su 896.773. Sarebbe da tafazzi ignorarli in vista di un ballottaggio.
FASSINO SI FINGE GIOVANE. Per il motivo uguale e contrario, Fassino cerca di mascherare la sua età (66 anni) strizzando l'occhio ai gggiovani e facendosi ritrarre in camicia e cravatta mentre palleggia.


Piero Fassino in cravatta gioca a calcio tra i giovani.


Giachetti e gli 'spin doctor' del centro di Villa Lazzaroni

Roberto Giachetti, candidato del Pd a Roma.

Di sicuro non sottovaluta la terza età Roberto Giachetti, candidato a Roma.
Che cita i nonni addirittura come spin doctor.
«Le Olimpiadi?», ha detto durante il confronto condotto da Lucia Annunziata, «le chiedono gli ospiti del Centro anziani di Villa Lazzaroni».
Forse perché si ricordano di quelle del 1960, del sogno che visse la Capitale.
PENSIONATI VS NONNE DI ROMA. E se lo dicono a Villa Lazzaroni, possiamo stare tranquilli.
Ma attenzione, non tutti i nonni hanno lo stesso peso.
Dopo il confronto andato in onda su Sky, Giachetti si è lasciato andare con i fan più giovani, rinnegando le nonne di Roma che gli hanno chiesto di tagliarsi la barba. «Si rassegnino, i giovani mi chiedono di tenerla e io prendo i voti dei giovani».
UN COMPUTER IN REGALO. Non è da meno il M5s.
Nel Municipio di Ostia la candidata Roberta Capoccioni durante una visita elettorale al centro anziani di Serpentara è stata accolta dal responsabile, che ha detto: «Mi hanno mandato le poltrone, mi hanno portato dei computer, mi hanno lasciato qualcosa. Ognuno di noi poi la pensa come gli pare, ma soprattutto se vogliamo aiutare chi ha aiutato noi sta a voi decidere».
Alla ghiotta accusa di voto di scambio, il gruppo pentastellato di Roma ha risposto per le rime: «Roberta non ha regalato né acquistato alcuna utilità per il centro anziani di Serpentara. Sarebbe bastato un semplice lavoro di verifica con lo stesso centro e l'associazione Angolo del computer per verificare come proprio quest'ultima abbia donato i computer e le poltrone al centro anziani».
RAGGI MENO ATTIVA. La candidata però non ha certo smentito il responsabile, incassando la gratitudine dei presenti.
Meno calda sul tema Virginia Raggi che, come suo solito, è imbattibile a evidenziare le lacune e le mancanze.
Tra i problemi che lei ha raccolto tra i concittadini, c'è sicuramente «il dramma dell’assistenza agli anziani e ai disabili». Ma solo dopo i trasporti, il vero guaio Capitale.
FUORI CHI NON È DI SINISTRA. Che i centri anziani siano strategici però lo conferma indirettamente un grillino.
«Spesso ci troviamo in difficoltà a entrare», confessa a L43, «perché a Roma sono, o erano, feudi del Pd. L'uscita di Giachetti sulle Olimpiadi è sintomatica».
I 'vecchi' insomma sono un affare soprattutto di sinistra, almeno nella Capitale. Eppure Giorgia Meloni, nella sua campagna elettorale, è riuscita a espugnarne qualcuno.
Anche a Roma il tesoretto è imponente: gli over 65 sono 661 mila, quasi un quarto dell'elettorato (contro i circa 12 mila 18enni al debutto dell'urna).
E nulla può essere dato per scontato. Lo sa bene Debora Serracchiani, vicesegretaria del Pd, che per sostenere Massimiliano Pasqualini, candidato al XIII Municipio, è apparsa al centro anziani e alla bocciofila del quartiere.

Milano, bocciofila ti bramo

A Milano, nella sfida sul filo di lana tra Beppe Sala e Stefano Parisi, gli anziani, come fa notare anche Natale, non hanno questa attrazione.
Una parte del M5s (non senza divisioni al suo interno) con buona probabilità porterà la sua dote del 10% al centrodestra. E gli aficionados tra gli anziani confermeranno la propria preferenza.
GLI OVER 65, UN ESERCITO. Detto questo stiamo parlando di 310 mila potenziali voti.
Ben vengano dunque gli incontri alla bocciofila, compresa quella all'aperto di Viale Morgagni (zona porta Venezia) organizzati da Parisi.
Che nel suo programma ha infilato corsi di alfabetizzazione informatica per pensionati, in carico (come buona parte del 'suo' welfare) al volontariato.

La bocciofila di via Morgagni (foto: Manuel Carli).


«Gli anziani saranno una risorsa da valorizzare e si sentiranno più sicuri», promette il manager. Appoggiato anche dal partito dei pensionati.
Dopo qualche settimana è stato Sala accompagnato dall'assessore uscente Pierfrancesco Maran a dare appuntamento sulla stessa pista. A caccia dell'ultimo boccino.
RENZI CANTERINO. Anche Renzi ha coccolato l'elettorato agé meneghino, intonando O mia bela Madunina al centro ricreativo per anziani del Barrio's nel quartiere Barona durante un appuntamento elettorale.
Anche se forse per convincere la sinistra-sinistra che ha boicottato il primo turno, Mr Expo e il premier avrebbero dovuto cantare Bella Ciao.
Perché è lì, tra i supporter di Basilio Rizzo, nella cui lista figurava la 87enne Franca Emilia Caffa, che Beppe può crescere. Lì tra i nostalgici della Rivoluzione arancione.

Matteo Renzi al centro Barrio's.

Bologna, città degli umarells

A Bologna Virginio Merola si è superato.
Il sindaco-candidato ha scelto proprio gli umarells, i pensionati guardiani dei cantieri cantati dallo scrittore Danilo Masotti, come testimonial della sua campagna elettorale.


  • Il video di Merola con gli ''umarells''.


Per evitare le defezioni da un partito che pure sotto le Torri non convince più (il Pd ha perso 50 mila voti), Merola per il ballottaggio ha deciso di giocare sul concreto e promette un investimento di 25 milioni di euro per rifare i marciapiedi nelle periferie, un tema molto sentito dagli anziani.
«Il prossimo sarà il mandato degli umarells, nel senso che ci saranno tanti cantieri», ha annunciato festoso (lui).
BORGONZONI CAVALCA I TEMI PADANI. La sfidante, la leghista Lucia Borgonzoni, ex barista del centro sociale Link ed ex frequentatrice di case occupate (del resto il suo leader Matteo Salvini bazzicava il Leoncavallo di Milano) che va dichiarando che «mai nemmeno da sindaco parteciperà a una manifestazione del 25 aprile», è sicura del sostegno del M5s.
Cavalca la battaglia contro la Fornero e contro il governo del Carroccio e punta su sicurezza e legalità. «Io voglio una città più bella, pulita e più sicura, dove gli anziani non devono avere paura».
E se a Milano il centrodestra propone corsi di alfabetizzazione digitale, la Lega nel capoluogo emiliano pensa a corsi anti-truffa e anti-raggiro.
Tra marciapiedi sicuri e corsi ad hoc, i circa 99 mila umarells e zdaure di Bologna hanno l'imbarazzo della scelta. O la scelta, ma con imbarazzo.


Twitter @franzic76

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