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ESTRATTO 17 Giugno Giu 2016 0951 17 giugno 2016

Quando Renzi avvisò l'amico: «Occhio alle escort»

Nel libro di Davide Vecchi, l'avvertimento del premier a Massimo Mattei. Alla vigilia del sexy gate fiorentino. L'anticipazione di L43.

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Pubblichiamo un estratto del libro di Davide Vecchi, Matteo Renzi. Il prezzo del potere (Editore Chiarelettere).
In particolare, la parte che riguarda il rapporto tra l'ex assessore nel comune di Firenze Massimo Mattei e l'attuale presidente del Consiglio.

[...] Il legame tra i due è profondo. Di fiducia totale. Ci sono molte foto a dimostrarlo. Di appuntamenti e momenti privati. Visite in Versilia dove Mattei ha una casa e molto altro. Nel marzo del 2013 l’amico scopre che ci sono alcuni paparazzi a Firenze che pedinano Renzi nella speranza di «beccarlo» con foto compromettenti, magari in compagnia di Maria Elena Boschi. In quel momento, infatti, il sindaco si è già imposto sulla scena nazionale e gira insistente la notizia di una pre­sunta relazione clandestina tra lui e la giovane aretina. Gossip puro, ma i paparazzi fanno il loro mestiere. Mattei si accorge della loro presenza perché gestisce alcune cooperative che ospi­tano anziani e una di queste è in via degli Alfani, proprio a pochi passi dall’appartamento in cui risiede Renzi a Firenze, al civico 8, pagato – si scoprirà poi – dall’amico Carrai. Mattei si accorge degli appostamenti e avvisa il numero uno di Palazzo Vecchio, che sembra disinteressarsene.
ATTENZIONE ALLE ESCORT. La risposta arriverà dal suo entourage: «Dice Matteo di fare attenzione te, non ai foto­grafi: alle escort».
A giugno, quando il «sexy gate fiorentino» deflagra nella sua interezza, si capisce perché Mattei ci è finito dentro pur essendone estraneo. Prima del dilagare dello scandalo, infatti, l’uomo viene contattato da Adriana, l’«ape regina», che ha bisogno di aiuto: lavoro, casa, tutto. Lui, come ha fatto con altre decine di persone, si interessa e riesce a trovarle una siste­mazione presso una delle sue cooperative. Una stanzetta per vivere, insomma. Sì, le intercettazioni sono zeppe di «tesoro» e «amore», ma dalle stesse conversazioni si capisce che certi epiteti e nomignoli l’assessore li utilizza regolarmente anche con altri, Renzi compreso. «Io non sapevo nulla di quello che faceva Adriana, né fuori né tanto meno dentro la casa che le avevo dato; per me era una persona in difficoltà che ho aiutato come ho fatto con molti altri» spiega. Tant’è che, per gli inqui­renti, Mattei è totalmente estraneo al giro delle escort già nel 2013.
IL FASCICOLO APERTO NEL 2015. Eppure su di lui, nel 2015, viene aperto un fascicolo per prostituzione relativo a fatti risalenti ad anni prima.
L’inchiesta incombe come un macigno sulla vita dell’ex assessore: quando serve, qualcuno gliene ricorda l’esistenza. Come alle amministrative che porteranno all’elezione di Nar­della: l’ipotesi di una sua candidatura naufraga subito. O come in occasione della tornata regionale della primavera del 2015, quando l’ex comunista viene avvicinato dalla sinistra radicale. Mattei non ha il tempo neanche di rispondere «no grazie» all’offerta: una mattina trova nella cassetta della posta una busta formato A4 indirizzata alla moglie. Dentro ci sono i brogliacci di tutte le intercettazioni che lo riguardano. Collo­qui ritenuti ininfluenti al fine delle indagini già nel 2013. Ma qualcuno li ha conservati.

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