Raggi forte a Ostia, Giachetti in centro
SCONTRO 19 Giugno Giu 2016 0002 19 giugno 2016

Raggi e l'esposto in procura, ma il vice dell'associazione è del Pd

Contro la candidata M5s un esposto dell'Anlep. Firmato da un esponente Pd. Un boomerang per Giachetti?

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Per ore, il 18 giugno, alla vigilia del ballottaggio per decidere il nuovo sindaco di Roma, è circolata la notizia che la procura della Capitale aveva aperto un fascicolo di indagine a carico di Virginia Raggi. Un atto dovuto, spiegava Repubblica, fondato sull'esposto di un'associazione, la Anlep, che sulla base dell'articolo del 17 giugno del Fatto Quotidiano sugli incarichi affidati a Virginia Raggi dall'Asl di Civitavecchia e non dichiarati come prevede la lagge nel momento dell'assunzione, aveva ipotizzato il reato di falso ideologico, cioè quello relativo alla mancanza di trasparenza in atti pubblici. Il 17 giugno anche il magistrato Alfonso Sabella, ex capo di gabinetto di Marino e futuro assessore di Giachetti, aveva spiegato: «L'avviso di garanzia è un atto dovuto». E però la procura ha smentito di aver aperto un fascicolo e di aver ricevuto l'esposto, come poi ha riportato il quotidiano romano.
ESPOSTO FIRMATO DA ESPONENTE DEL PD. Ma c'è di più perché Renato Ienaro, uno dei due vicepresidenti dell'Anlep (Associazione nazionale per la libertà e per il progresso), è anche il coordinatore della commissione 'Promozione e associazionismo' del Partito democratico del Lazio. Così il M5s ha accusato il Pd di «giocare sporco», in sostanza per accelerare l'iter dell'avviso di garanzia.
Ma anche osservatori come il vice direttore di Libero, Franco Bechis, hanno preso una dura posizione: «Avendo scritto tutte le perplessità che avevo sulla reazione di Virginia Raggi all'articolo del Fatto Quotidiano, non posso non segnalare che oggi poco prima dell'ora di pranzo è stato presentato contro di lei un esposto in procura di Roma che ha dell'incredibile», ha scritto su Facebook, «È la più grande porcata che abbia mai visto in campagna elettorale a poche ore dal voto. Doppiamente porcata, perché è stata nascosta sotto la veste neutra di un associazione (con cui ho appena parlato), la Anlep (associazione nazionale libertà e progresso). Come mi ha confermato il presidente della associazione, l'esposto porta la firma del vicepresidente Anlep, che è un dirigente del Pd romano con un incarico ufficiale. Non ho mai visto fare la guerra in questo modo a 24 ore dal voto».


  • Il post di Franco Bechis.

Renato Ienaro vicepresidente di Anlep è coordinatore della commissione 'Promozione e associazionismo del Pd del Lazio'.

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