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RASSEGNA 20 Giugno Giu 2016 0016 20 giugno 2016

Amministrative, la stampa estera: «Che batosta per Renzi»

Dal Mail Online al Wsj, passando per El Paìs: i siti stranieri danno ampio spazio alla vittoria della Raggi. E parlano di «pesante sconfitta» per il governo.

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La stampa estera dedica ampio spazio ai risultati delle Amministrative in Italia.
Fari puntati, soprattutto, sulla netta vittoria di Virginia Raggi a Roma.
In Inghilterra, il Telegraph definisce «populista» la candidata del Movimento 5 stelle, mettendo l'accento sul fatto che sarà il primo sindaco donna della Capitale.

Il titolo del Telegraph.

«UNA PESANTE SCONFITTA». Sempre Oltremanica, la Bbc pone l'attenzione sulle sfide che attendono la Raggi, in una città «impantanata in debiti di oltre 13 miliardi di euro» e con i romani «frustrati» da tutta una serie di problemi atavici, come le buche, i rifiuti e le «serie carenze» in termini di trasporto pubblico.
Il Mail Online, invece, si concentra sulle possibili ripercussioni a livello nazionale del voto, titolando sulla «pesante sconfitta» incassata dal premier Matteo Renzi.

E quello del Mail Online.

«M5S ALTERNATIVA DI GOVERNO». Sulla stessa lunghezza d'onda, in Spagna, El Paìs, che parla di «seria batosta» per l'esecutivo e spiega come i risultati «consolidino il M5s come alternativa di governo».
El Mundo, da parte sua, sottolinea che il centrosinistra ha governato nella Capitale per 22 anni, a eccezione dei cinque anni di centrodestra, e la città «è sempre stata feudo dei partiti tradizionali».

El Paìs sulla Raggi.

Riflettori su Roma, ma anche su Torino, con la rimonta inaspettata di Chiara Appendino su Piero Fassino che trova spazio su Le Figaro e Le Monde.

Un estratto dell'articolo di Le Monde sul ballottaggio.

IL WSJ APRE CON LA VITTORIA DELLA RAGGI. Guardando negli Stati Uniti, la vittoria della Raggi a Roma occupa una posizione centrale sul sito del Wall Street Journal, che definisce l'esito del voto «a setback for Italian Prime Minister Matteo Renzi’s ruling center-left party».

La home del Wall Street Journal.

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