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REFERENDUM 20 Giugno Giu 2016 2149 20 giugno 2016

Brexit, il mercato punta sul Remain: le Borse volano

Il fronte pro-Ue in rimonta dopo l'omicidio Cox. Tutte le piazze europee sopra il 2,5%. Sterlina in forte recupero.

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La commemorazione per la deputata Jo Cox.

Le borse europee volano, persino la prudente Londra segna +3% e la sterlina mette le ali, in un mercato che, dopo le forti perdite delle scorse settimane, scommette sull'affermazione dei favorevoli alla permanenza nell'Unione europea al referendum su 'Brexit' di giovedì 23 giugno in Gran Bretagna.
Continua l'onda positiva sui mercati iniziata venerdì, quando a rinfrancare i fautori del 'remain', dando lo spunto al naturale cinismo degli investitori, era stato l'assassinio della deputata pro-Ue Jo Cox, percepito da molti come un possibile 'game-changer', in grado di mettere gli euroscettici in pessima luce dopo un episodio scioccante e violento.
LA COMMEMORAZIONE DI JO COX. Sicuramente la commemorazione della parlamentare in una seduta straordinaria della Camera dei Comuni ha suscitato emozione in tutti i britannici, in particolare per le parole di ricordo del leader laburista Jeremy Corbyn e del premier David Cameron. Che il fronte del Sì stia strumentalizzando o meno la morte della deputata, come accusano gli avversari, poco cambia nel risultato: nei giorni pre voto la Gran Bretagna sembra essere tornata su posizioni più europeiste.
SI RIFÀ SOTTO IL REMAIN. I primi sondaggi dopo la morte della Cox, rivelati domenica, danno il 'remain' in testa. Sono in molti, fra i commentatori politici e gli analisti finanziari, a invitare alla cautela e a considerare la soluzione come un testa a testa.Indicativa l'indicazione del 'sondaggio dei sondaggi' del Financial Times, che alle 21 del 20 giugno dava i due fronti in completa parità (44% pari, con un 12% di indecisi).

Il cambio euro-sterlina (Ansa).


Ma le borse sono irrazionali e la scorsa settimana si erano raggiunte perdite pesantissime, di fronte alle quali ha prevalso la voglia di 'ricoprirsi' per non restare chiusi fuori dalla inevitabile festa finanziaria che seguirebbe a un'eventuale bocciatura della Brexit.
SPRINT DI TUTTI I MERCATI. E così il lunedì si è rivelata una giornata 'boom' sui mercati, con l'indice europeo Stoxx Europe 600 balzato del 3,7%, con Parigi, Madrid e Francoforte che mettono a segno guadagni vicini al 3,5%, Londra che chiude a +3,04% in una seduta fra scambi fittissimi.
Milano si ferma a +2,54% nonostante sia fra le piazze che, causa debolezza dei titoli bancari, ha sofferto di più nelle ultime settimane.
LE AMMINISTRATIVE NON FANNO TESTO. Sembra trascurato da Piazza Affari l'esito del voto amministrativo in Italia, anche se diversi analisti dicono che l'effetto negativo dell'oggettiva sconfitta del partito democratico è mascherato dall'euforia sulla 'Brexit' allontanata.
«Ora c'è il rischio reale che l'Italia possa trovarsi con un governo a Cinque Stelle alle prossime elezioni. È una preoccupazione per i mercati», dice Mirco Bulega, analista italiano alla Edmond de Rothschild, «eppure, il focus dei mercati è e rimarrà la Brexit».
BENE EURO E PETROLIO. Investitori con gli occhi puntati sul voto britannico, dunque, e non solo sulle Borse. Con le minor chance di Brexit che allontanano uno scossone fortissimo all'Europa, guadagna terreno l'euro, arrivato oggi a sfiorare 1,14 dollari. Guadagna persino il petrolio, sopra i 50 dollari, a testimonianza dei timori 'sistemici' suscitati dal voto inglese.
LA STERLINA VOLA. Ma è la sterlina a segnare un vero e proprio rally, con guadagni di oltre il 2% che hanno portato la valuta britannica a superare i 47 dollari. È il rialzo più forte che si sia visto dalle giornate convulse del post-Lehman Brothers, nel dicembre 2008. E l'abbassarsi della febbre sui mercati, che potrebbe far tornare le convulsioni nei 'periferici' di fronte all'instabilità dei mesi a venire, fa bene allo spread italiano, che chiude in netto calo a 138 punti base da 147 di venerdì e dopo aver superato 160 la scorsa settimana.

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