Cecile Kyenge 140812160532
LA DENUNCIA 22 Giugno Giu 2016 1916 22 giugno 2016

Congo, Kyenge: «Porto la voce delle donne violentate a Beni»

L'europarlamentare interpreta durante una seduta a Bruxelles la storia di una ragazza stuprata. La Repubblica democratica martoriata: in due anni 1.200 massacri.

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«Oggi sono Beni. Perché proprio oggi sono andata oltre il mio percorso abituale, anziché restarmene tranquilla a casa con i miei bambini? Perché non ho chiesto a mio marito di accompagnarmi? Però in fondo è un bene che fossi sola, ho risparmiato loro uno spettacolo disumano. Queste bestie non si sono limitate a violentarmi, hanno infierito con lame e rastrelli e poi hanno completato l’opera bruciandomi».
A leggere la storia di una congolese vittima di violenza è l'europarlamentare del Pd Cécile Kyenge.

  • L'intervento di Cécile Kyenge all'europarlamento.

Il 22 giugno, durante la sessione plenaria del Parlamento Ue a Bruxelles, Kyenge ha interpratato la tragedia di una donna stuprata e bruciata viva.
La sua è una denuncia sulle violenze che stanno martoriando la popolazione civile di Beni, nell'Est della Repubblica Democratica del Congo. E dove, come sempre, le prime vittime sono le donne.
Da ottobre 2014 a marzo 2016, nei territori di Beni, Lubero e Butembo 1.200 persone sono state massacrate «nell’indifferenza generale», denuncia Kyenge, che chiede «nessuna impunità per i responsabili di questi massacri». «Il rischio è il genocidio», avverte, «a quando la giustizia?».

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