PROTESTA 22 Giugno Giu 2016 1959 22 giugno 2016

Usa, sit-in dei deputati alla Camera contro le 'armi facili'

Alcuni parlamentari repubblicani hanno sostenuto la protesta dei democratici contro la bocciatura di nuove misure per il controllo sulle armi. Coperte per i reduci rimasti nella notte. Foto.

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Seduti, a gambe incrociate sul pavimento della Camera del Congresso americano, una sessantina di deputati democratici ha inscenato un sit-in di protesta contro la bocciatura di alcuni giorni fa di nuove misure per il controllo sulle armi.
«Scene da manicomio alla Camera», titola il New York Times.
Guidato da John Lewis, deputato repubblicano della Georgia noto per le sue lotte per i diritti civili, il gruppo ha di fatto bloccato i lavori dell'aula. «Un'iniziativa straordinaria», ha commentato la Casa Bianca (guarda le foto). La protesta va avanti da più di 22 ore.

I media americani hanno sottolineato come una protesta del genere in Congresso, ripresa in diretta tv, sia decisamente una rarità. I deputati si sono alternati sul podio cantando, parlando e ripetendo lo slogan «Niente legge niente break», in riferimento alla sospensione dei lavori della Camera prevista per il primo pomeriggio.
«SIAMO STUFI». «Siamo stati calmi troppo a lungo», ha tuonato Lewis, «ed ora siamo stufi. È arrivato il momento di fare un po' di rumore, di battere i nostri piedi, di dire qualcosa».


Nelle prime ore dopo la mezzanotte, i repubblicani, che detengono la maggioranza, hanno aggiornato con un voto la sessione fino al 5 luglio.
I DEM PROMETTONO DI CONTINUARE LA LOTTA. I democratici, riferisce la Cnn, hanno tuttavia promesso di continuare la loro protesta, anche senza telecamere, luci o sessione legislativa. Dopo le tre del mattino, l'attività è notevolmente rallentata, ma circa 25 esponenti democratici, riferisce il Washington Post, sono rimasti in aula, avvolti in coperte. «Solo perché se ne sono andati non vuol dire che dobbiamo accettare il no come risposta, ha affermato la leader democratica alla Camera, Nancy Pelosi, che è rimasta con loro.
RYAN: «NON HANNO UNA STRATEGIA». «I democratici possono continuare a parlare, ma la realtà è che non hanno una strategia per chiudere la partita», ha affermato dal canto suo AshLee Strong, portavoce dello speaker della Camera, il repubblicano Paul Ryan.
«Il Senato», ha aggiunto, «ha già respinto le misure che chiedono (i democratici). La Camera è concentrata sull'eliminazione dei terroristi, e non dei diritti costituzionali dei cittadini che rispettano la legge».
John Lewis ha affermato che la protesta gli ricorda i primi anni della lotta per mettere fine alla segregazione. «Continueremo a stare seduti e continueremo il sit-in», perché, ha aggiunto, «facendo il sit-in e stando seduti ci solleviamo».

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