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ANALISI 24 Giugno Giu 2016 1900 24 giugno 2016

Brexit, Uk diviso e gap generazionale: le mappe sul voto

Inghilterra e Galles per il Leave. Scozia e Nord Irlanda preferiscono il Remain. Giovani pro Ue beffati dagli Over 50. I grafici interattivi sul Regno Unito.

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Alla fine i cittadini del Regno Unito hanno scelto di lasciare l'Unione europea.
E il voto rischia di spaccare non solo il Vecchio Continente, ma l'intero reame britannico.
Analizzando gli esiti del referendum si capisce che solo Galles e Inghilterra hanno preferito abbandonare l'Ue, mentre Irlanda del Nord e Scozia hanno scelto il Remain e ora vogliono staccarsi dallo Uk.
DIVISIONE GENERAZIONALE. Anagraficamente parlando, invece, sono stati i giovani a subire il voto degli over 50, orientati per il Leave.

Anatomia di un voto: Nord e Sud divisi, giovani contro vecchi

Entro due anni devono essere decisi tempi e modi dell'addio ma nel frattempo quello che rimane è un Paese diviso, lacerato da Nord a Sud con il patto tra generazioni spezzato.
DECISIVI GLI INGLESI. Conti alla mano, l'uscita è stata decisa dall'Inghilterra e dal Galles.
Tolta la città di Londra, in cui ha vinto il Remain con il 60% delle preferenze, il resto del Paese ha votato per andarsene.
In particolare la regione del West Midlans in cui il Leave ha toccato quota 60%.
Anche le zone del Nord si sono espresse per l'abbandono dell'Ue, come East Midlands.
Più timide invece quelle del Sud come il South East.
A BOSTON 75% DEL LEAVE. Nella Boston americana gli inglesi persero il controllo degli Stati Uniti, mentre in quella domestica hanno scelto in massa di abbandonare l'Ue.
Nella città del Lincolnshire, infatti, i Leave hanno toccato quota 75,6%, con oltre 22 mila voti.
Numeri opposti invece per il centro di Gibilterra, in cui i Remain hanno raggiunto il 95,9% dei voti.

  • La mappa regionale del voto.


TRA I 18 E 24 ANNI REMAIN OLTRE IL 70%. Netti i numeri sul piano generazionale, con i giovani sconfitti.
Gli under 25 hanno scelto in massa (73%) il Remain, ma non è bastato.
Salendo con l'età, nella fascia 25-49 le percentuali dei Remain sono scese al 57%.
Il cambio di direzione avviene appena si varca la soglia dei 50enni.
In particolare per quanto riguarda i votanti oltre i 65 anni, dove il Leave ha toccato quota 60%.

Regno disunito: Scozia e Irlanda del Nord volevano restare

Osservando le mappe elettorale salta all'occhio il primo dato evidente: la Scozia e l'Irlanda del Nord hanno in mente una strada diversa.
Il 62% dei votanti scozzesi che si sono recati alle urne ha espresso il sostegno alla permanenza nell'Unione.
E questo potrebbe aprire nuovi scenari.
La stessa first minister scozzese Nicola Sturgeon ha ribadito che il futuro della Scozia è «parte dell'Unione europea».
VERSO UN NUOVO REFERENDUM? Qualche giorno fa, ancora prima che gli elettori si recassero alle urne, gli indipendentisti dell'Snp avevano evocato la possibilità di riorganizzare un referendum per ottenere l'indipendenza della Scozia.
Proprio per questo motivo la Sturgeon ha confermato che l'ipotesi di un referendum è «sul tavolo», puntando poi dito contro la scelta di Londra: «L'establishment di Westminster deve far un esame di coscienza».
TENSIONE ANCHE NELL'IRLANDA DEL NORD. Più che con la Scozia è con l'Irlanda del Nord che il Regno Unito rischia la rottura più dolorosa.
Il 55,8% degli elettori ha votato per rimanere in Europa.
La scelta degli inglesi potrebbe riaprire vecchie ferite che lacerano la comunità.
Il rischio maggiore è di riacutizzare lo scontro tra comunità cattolica, da sempre legata alla Repubblica d'Irlanda, e quella protestante, storicamente di sentimento britannico.
I CATTOLICI VOGLIONO IL REFERENDUM. Su questo solco si colloca anche Martin McGuinness, vicepremier dell'Irlanda del Nord e leader del partito cattolico Sinn Fein, che ha parlato al Guardian dicendo che il voto avrà «enormi conseguenze per l'intera isola d'Irlanda, che andrebbero contro le aspettative democratiche del popolo e l'elettorato dovrebbe avere il diritto di votare per mantenere un ruolo nell'Ue».
GIBILTERRA VERSO LA SPAGNA. Il terzo fronte per una possibile dissoluzione del Regno Unito arriva dalla piccola Gibilterra.
Nella Rocca gli abitanti hanno votato in massa per rimanere nell'Unione con il 95,6% delle preferenze per il Remain.
Su questo solco si è posto anche il ministro degli Esteri di Madrid José Manuel Garcia Margallo che ha proposto a Londra una co-sovranità con la Spagna per amministrare Gibilterra.
Lo stesso Margallo ha aggiunto anche che un'eventuale restituzione della Rocca alla Spagna sarebbe preceduta da un periodo transitorio in cui gli abitanti di Gibilterra potrebbero conservare la nazionalità britannica.


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TUTTI CERCANO UN PASSAPORTO BRITANNICO. Intanto su internet i cittadini preoccupati per l'uscita cercano di correre ai ripari.
Secondo i Google trends il volume di ricerche intorno alla parola ''irish passport'' è schizzato appena i risultati della consultazione sono stati definitivi.
Alle 8.30 ora di Greenwich il picco di ricerche si è registrato, com'era ovvio immaginare, in Irlanda del Nord, seguita da Scozia, Inghilterra e Galles.
Tra le località più preoccupate c'è la cittadina di Dunmurry, seguita da Belfast e Glengormley.
Ma al fianco della ricerca del semplice passaporto ci sono anche quelle relative al suo ottenimento come application, tracking e soprattutto how to get an irish passport, ovvero come si ottiene un passaporto europeo, che ha iniziato a salire nelle domande di ricerca.

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