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INTERVISTA 24 Giugno Giu 2016 1523 24 giugno 2016

Cacciari: «Brexit? Colpa di burocrati come Monti»

Un'Europa «ammalata da chi l'ha governata». E «mai al servizio dei cittadini». Cacciari trova i responsabili del ''Leave''. «E ora anche Renzi verrà danneggiato».

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La Brexit? A questo punto può diventare «un'occasione» per l'Europa.
Parola di Massimo Cacciari, filosofo, accademico, ex sindaco di Venezia, politico, ''eretico'' del Partito democratico: «Bisogna reinventarsi e riformarsi, non ha senso continuare così», commenta con Lettera43.it nel day after del voto sul referendum nel Regno Unito che ha sconvolto i mercati finanziari e tutto il Vecchio Continente.
«PROBLEMA DI IDENTITÀ». «Dopo la Grecia, il caos sull’immigrazione, la mancanza di una politica sociale comune l’Europa non poteva andare avanti. Bisognerà riflettere a freddo nei prossimi giorni, ma bisogna fare in fretta, sennò come al solito saranno rimessi a posto i mercati, ma rimarrà il problema di un’identità europea».


Massimo Cacciari. ©GettyImages


DOMANDA. Come siamo arrivati fino a qui?
RISPOSTA. È un risultato che matura dopo più di 10 anni di politica burocratica. Se i leader non sono completamente sordi potrebbero cambiare finalmente qualcosa.
D. Matteo Salvini e Marine Le Pen già propongono referendum per l’uscita dall’Unione anche in Italia e in Francia.
R. Ma il problema non è Salvini, non è la Le Pen! Il problema è solo l’Europa. Loro sono l’effetto, il sintomo. L’Europa è stata ammalata da chi l’ha governata, dall’euro in poi.
D. Parla per esempio delle scelte di politica economica di Mario Monti?
R. Come no! Monti è uno degli artefici in Europa del monumento alla burocrazia amministrativa non al servizio dei cittadini, del pilastro della stabilità e basta.
D. C’è chi come Emma Bonino propone di ripensare a un'Europa federale.
R.
Sono vecchi discorsi che abbiamo fatto tante volte. Poteva essere costruita come l’Europa dei popoli, delle nazioni. È quello che sperano scozzesi e catalani. O no?
D. Quindi, cosa fare?
R. Speriamo si rendano conto della situazione, perché se l’Europa continua così sarà un effetto domino.
D. Cosa si aspetta?
R.
Bisogna capire se questa reazione ci sarà, se ci sarà un’autocritica a questo voto, a partire da Francia e Germania.
D. La cancelliera tedesca Angela Merkel forse dovrà rivedere le sue politiche.
R.
Non hanno più il salvagente dell’isola britannica. Devono assumere una leadership europea per salvare l’Europa, non per affossarla ancora di più come hanno fatto con la Grecia.
D. C’è una responsabilità da parte di Cameron? Intestarsi il referendum per una battaglia politica interna ai conservatori forse non ha giovato.
R. Non c’entra nulla. Cosa doveva fare con un’opinione pubblica di questo tipo? Continuare a farsi bersagliare sul fare o non fare il referendum? Ha fatto scelta inevitabile, ci sono decisioni che non sono né giuste né sbagliate: sono inevitabili.
D. Quali effetti si hanno sul referendum di ottobre 2016 sulle riforme costituzionali in Italia?
R.
Mi pare evidente che rafforzi il fronte del ''no'' contro Renzi.
D. Perché?
R.
La ragione è perché Salvini grida vittoria, come se avesse vinto il campionato europeo di calcio.
D. Cosa deve fare Renzi per uscire dal pantano?
R.
Andare in Europa e chiacchierare di meno. Servono meno siparietti, eviti al solito di raccontare che lui cambierà tutto. Bisogna ragionare su pochi punti, a partire dalle politiche sociali e dal fiscal compact.
D. Ma con un Pd così spaccato dopo le Amministrative ce la farà?
R.
Su queste cose il partito è compatto. Anche D’Alema è con lui.
D. E del Movimento 5 stelle che ha postato sul blog di Beppe Grillo un appello per l’Unione cosa ne pensa? Non le sembra ondivago?
R.
Non lo è assolutamente. Basta attaccare il M5s, hanno sempre detto che questa Europa è sbagliata. I cittadini lo sanno. Bisogna ragionare su tempi lunghi e soprattutto non si può pretendere che chi va a votare abbia fatto gli esami di geopolitica.
D. Da qui ai prossimi tre mesi cosa succederà?
R. Se non c’è una presa di posizione forte, sin da domani, per rivedere la struttura europea, non ci sarà scampo. Gli effetti magari si sapranno attutire, ma l’identità politica europea sarà rimandata sine die.
D. Quindi?
R. Il referendum nel Regno Unito deve aprire una fase costituente europea: bisogna salvare il salvabile, sennò sarà un lungo tramonto.


Twitter @ARoldering

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