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SMENTITE 25 Giugno Giu 2016 1625 25 giugno 2016

Brexit, Farage si rimangia le promesse elettorali sulla sanità

Il leader euroscettico ammette: «Un errore dire che avremmo utilizzato i 350 milioni che davamo all'Ue per il sistema sanitario». E in molti cominciano a pentirsi di aver votato per il 'Leave'. 

 

 

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'Mandiano 350 milioni all'Ue ogni settimana. Usiamoli per la sanità pubblica invece'. Così recitava lo slogan che campeggiava sul bus rosso utilizzato per nel tour durante il quale i leader britannici euroscettici, tra cui Boris Johnson e Nigel Farage, hanno spiegato le ragioni Leave.
FARAGE: «UN ERRORE». Ora, all'indomani della vittoria, il leader dell'Ukip, Farage, intervistato dai giornalisti del programma Good Morning Britain su Itv, ammette che non ci sarà il trasferimento al sistema sanitario nazionale pari a 432 milioni di euro che ogni settimana Londra versa all'Ue.
UNA DECINA DI MILIARDI DISPONIBILI. «È stato fatto un errore. Non posso garantire che tanto denaro andrà al servizio sanitario pubblico, è una cosa che mai sosterrei. Prometterlo è stato un errore. Da spendere nel sistema sanitario, o nell'istruzione o in quello che sia, abbiamo una decina di miliardi di sterline (12,37 miliardi di euro)», ha dichiarato candidamente Farage.
«Era solo propaganda?», ha chiesto la conduttrice. «Non era un mio slogan», ha ribattuto imperturbabile il leader.


  • L'intervista di Farage su Itv.

Intanto su Twitter molti hanno postato la foto del bus con la promessa elettorale tradita.

Si alza l'onda dei pentiti

E dopo le prime reazioni della politica, del mondo della finanza e dei mercati, si moltiplicano le dichiarazioni dei pentiti di chi ha votato 'Leave'.
Il quotidiano Telegraph riporta che i servizi elettorali hanno fatto sapere di essere stati contattati da molte persone che avevano espresso un voto di protesta per l'uscita nella convinzione che l'out non sarebbe mai passato.
DELUSI DA FARAGE. Altri, come Khembe Gibbons di Bury St Edmunds nel Suffolk, hanno cambiato idea dopo aver sentito in tivù le parole di Farage: «Abbiamo lasciato l'Ue, David Cameron di è dimesso, e ora Nigel ha praticamente ammesso che la storia del denaro a favore della sanità era una bugia. Ho votato credendo a queste falsità e ora mi sento defraudata del mio voto».
Sulla stessa linea una donna che, chiamando al telefono la radio Lbc, ha ammesso di sentirsi raggirata.
SU TWITTER #REGREXIT. Su Twitter si fa strada l'hashtag #Regrexit (da 'regret', ovvero 'rimorso). C'è chi twitta «#Brexit #Regrexit? credo che abbiate ancora una possibilità e continua a crescere...» e di seguito aggiunge le indicazioni per chiedere un secondo referendum. L'hashtag viene segnalato anche dalla Cnn, con diversi tweet di persone che sembrano pentite di aver votato a favore dell'uscita.

PROTESTE ANTI BREXIT. Centinaia di persone anti-Brexit sono scesi per le strade di Londra nella sera di venerdì 24 gridando di slogan come «referendum razzista» e «i rifugiati sono i benvenuti». La protesta si è snodata per le strade della City ed è arrivata fino al quartiere generale della News Corp di Rupert Murdoch, nei pressi dello Shard, il grattacielo progettato da Renzo Piano. Il Sun, giornale del gruppo, si era dichiarato a favore dell'uscita del regno unito dall'Ue. Altre manifestazioni si sono tenute a Edimburgo e Glasgow, mentre durante il gay pride a Londra di sabato 24 si sono viste bandiere dell'Unione europea e slogan anti-Brexit.

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