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VOTO 27 Giugno Giu 2016 0124 27 giugno 2016

Elezioni Spagna, Rajoy l'inaffondabile vince ancora

Il premier resiste alla fine del bipolarismo e all'ondata dei partiti del cambiamento. E consolida la sua posizione nel pantano iberico.

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Il premier Mariano Rajoy festeggia la vittoria.

Mariano Rajoy, il galiziano 'grigio' ma 'inaffondabile', è sempre in pista: nel 2014 nessuno, nel pieno della crisi e delle misure “lacrime e sangue” che il suo governo imponeva al Paese per uscire dal tunnel della gravissima crisi ereditata dal socialista José Luis Zapatero, avrebbe scommesso una vecchia peseta sul suo futuro politico.
POSIZIONE RAFFORZATA DA DICEMBRE. Ma, tenace e ostinato, il presidente del Pp è arrivato primo alle due ultime elezioni politiche. E nella seconda ha addirittura rafforzato il suo vantaggio, arrivando ad ottenere 137 seggi alla Camera, 14 in più che a dicembre. Vittima della morte del bipartitismo spagnolo, trasformato in quadripartitismo dall'irruzione di Podemos e Ciudadanos, non riesce comunque a conquistare la maggioranza assoluta, né a trovare un alleato abbastanza forte con cui formarla.
PREMIER DAL 2011. Per il 'vecchio' politico spagnolo, 61 anni, erede di José Maria Aznar, con il quale ora i rapporti sono gelidi, presidente del Pp dal 2004, premier dal 2011 dopo essere stato sconfitto due volte da Zapatero, ora si apre la partita più complicata.
Quella della Gran Coalicion, che deve negoziare con due partner non esattamente concilianti. Da una parte il Psoe di Pedro Sanchez (al peggior risultato dalla fine del franchismo).
LA SFIDA VINTA CONTRO CIUDADANOS. Dall'altra Ciudadanos, che vorrebbe mandarlo in pensione, ma che gli restituisce una buona parte dei voti che gli aveva strappato nella prima tornata. Il partito di Albert Rivera registra infatti il flop più significativo, perdendo 8 dei 40 seggi ottenuti a dicembre e ottenendo solo il 13% dei voti.
Il premier ha dimostrato in ogni caso di avere i nervi saldi negli ultimi sei mesi di crisi e di paralisi politica.
RAJOY IL 'TIMIDO'. Il 'timido' Rajoy, come lo ha definito Abc, rivendica il pedigree di politico 'di una volta'. Uno degli ultimi al potere in Europa.
Che tuttavia, per salvare partito e poltrona, ha accettato di comparire in alcune popolari trasmissioni tivù, sfidando (e battendo) un ex presentatore di professione, il leader di Podemos Pablo Iglesias.

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