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POLEMICA 27 Giugno Giu 2016 1044 27 giugno 2016

Milano, Maryan Ismail lascia il Pd

La portavoce della comunità somala contro la scelta dem di sostenere Sumaya.

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Il selfie di Maryan Ismail con Matteo Renzi.

Passati i festeggiamenti per la vittoria di Beppe Sala e presentata la Giunta, a Milano si riaccende la polemica.
Fa discutere e divide la lettera aperta di Maryan Ismail, candidata del Pd e non eletta in consiglio comunale, al segretario Matteo Renzi.
ADDIO AL PARTITO. La storica portavoce della comunità somala ha deciso di lasciare il partito e dimettersi da tutti i ruoli, in polemica con la scelta dei vertici milanesi di sostenere la candidatura di un'altra musulmana, Sumaya Abdel Quader, responsabile culturale del Caim, ed eletta a Palazzo Marino.
«Sono musulmana, laica e progressista», scrive Maryan. «Mi considero parte di un islam numericamente maggioritario, purtroppo finanziariamente inesistente e dunque totalmente inascoltato. Il Pd milanese ha scelto di interloquire con la parte minoritaria ortodossa e oscurantista dell'islam, chiudendo il dialogo alla parte positiva e progressista, che esige la separazione tra politica e religione e sostiene il ruolo della donna mussulmana in un'ottica di consapevolezza dei propri diritti e doveri di cittadina».
L'ENDORSEMENT DEL PARTITO. Il segretario del Pd milanese Pietro Bussolati e l'assessore Pierfrancesco Majorino «hanno scelto di sostenere con forza la candidatura dell'indipendente Sumaya Abdel Qader, sociologa musulmana ortodossa, responsabile culturale del Caim che ora siede a pieno titolo in Consiglio comunale», continua la lettera-appello. «Nonostante le perplessità espresse anche da Emanuele Fiano a fronte delle forti ambiguità di alcune dichiarazioni dell'allora candidata, il sindaco Sala ha più volte dichiarato che sarà lei l'interlocutrice per la costruzione della controversa moschea di Milano, avversata da tutte le comunità islamiche cittadine che non si riconoscono nel Caim».
In campagna elettorale Sumaya Abdel Quader era stata attaccata soprattutto dalla destra per la vicinanza alla Fratellanza musulmana e per alcuni post pro Hamas pubblicati due anni fa dalla madre.
Tanti i messaggi di solidarieta per Maryam, a partire da Stefano Boeri.
PERCHÉ HA ACCETTATO LA CANDIDATURA? Pronta la risposta del consigliere riconfermato David Gentili che in un post ricorda: «Il Pd ha candidato anche Maryan, non solamente Sumaya. Quando uno si candida non accetta solamente la candidatura, ma accetta di concorrere in quel partito che candida oltre a te anche 47 altre persone. Se si considera Sumaya impresentabile perché rappresenta l'islam incapace di esigere la separazione tra politica e religione, ortodosso ed oscurantista, non ci si candida. Semplicemente: non ci si candida.
Insomma: «Fino a 22 giorni fa Maryan era nel Pd. Ora se ne va. Il Pd la perde. Perché? Cos'è cambiato da allora?».



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