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L'ULTIMO MARXIANO 28 Giugno Giu 2016 0900 28 giugno 2016

Chi ha votato Remain è un 'euroinomane'

La parte di giovani che scelto l'Ue è incapace di immaginare il mondo senza di essa.

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La delusione dei sostenitori del Remain.

Il Regno Unito ha espresso democraticamente la sua volontà di abbandonare l’Unione europea.
Ha peccato di «troppa democrazia», come senza ritegno ha avuto il coraggio di sostenere l'ex premier Mario Monti, dando peraltro voce alla tendenza reale dell’Ue, ossia al drastico svuotamento di democrazia che essa sta sempre più comportando.
La Gran Bretagna per prima ha avuto il coraggio di spezzare le sbarre di questa gabbia finanziaria chiamata pudicamente Unione europea, negazione reale della storia d’Europa e della democrazia reale legata all’esperienza degli Stati sovrani nazionali.
SIETE DEGLI EUROINOMANI. I giornali italiani si sono, come sempre, vergognosamente contraddistinti per pochezza, “vuota profondità” (Hegel) e ideologia: hanno diffamato in ogni modo quanti hanno votato per il Leave, dando loro dei populisti, degli ignoranti e, non da ultimo, dei vecchi.
Tanta è la forza dell’ideologia degli “euroinomani”, assuefatti all’Ue e incapaci di immaginare un mondo senza di essa.
Molti tra i giovanissimi hanno votato per il Remain, è vero: i giovani che già sono nati nell’Unione europea o che avevano 10 anni quando vi si è entrati.
I giovani, dunque, che non hanno termini di confronto per valutare una realtà esterna rispetto a essa; i giovani che ormai sono essi stessi assuefatti alla vita nomade e raminga dell’andare a fare i lavapiatti a Berlino e a Barcellona (la bellezza della globalizzazione!).
I ''VECCHI'' SANNO COS'È LA VITA. I “vecchi” invece, ossia tutti coloro che hanno dai 50 anni in su, sono “colpevoli” - stando ai giornali italiani - di aver votato il Remain: i “vecchi” che si ricordano bene cosa volesse dire vivere senza Ue e che, dunque, possono ponderatamente valutarla in modo ragionato e contrastivo; i “vecchi” che lavorano e che, a differenza dei 21enni della generazione Erasmus, sanno cosa significhi lavorare, mantenere una famiglia, portare a casa uno stipendio.
E adesso si vedrà: si vedrà se l’Unione europea permetterà al Regno Unito di uscire davvero o se, come nel caso della Grecia (2015), il referendum verrà gettato alle ortiche, come obsoleto strumento di quella vecchia cosa chiamata “democrazia”.
TECNOCRAZIA OLIGARCHICA. In fondo Mario Monti, nelle sue uscite, è sempre puntuale e onesto: la Grecia è il più grande successo dell’euro, disse.
E infatti è così, dal punto di vista liberista: ha distrutto il sociale e i diritti. E ora ci dice che, in fondo, siamo abituati a «troppa democrazia».
E infatti l’Unione europea sta generosamente provvedendo a ridurne massicciamente le dosi, sempre più configurandosi come una efficiente tecnocrazia oligarchica.

Twitter @DiegoFusaro

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