Rossi Berlusconi 141218072201
SUCCESSIONE 28 Giugno Giu 2016 1248 28 giugno 2016

Ridate a Berlusconi il suo cerchio magico in rosa

Senza lo storico 'trimulierato' Rossi-Bergamini-Ardesi che ne sarà di Silvio? Marina, Forza Italia, guerre interne: il futuro del caro leader visto da Lia Celi.

  • ...

Francesca Pascale, compagna di Silvio Berlusconi e Marina Berlusconi, primogenita del Cavaliere.

Il lutto non si addice a Elettra, specie se Agamennone è ancora vivo e ad aprirgli il petto non è stata una malvagia Clitennestra, ma un cardiochirurgo del San Raffaele per allungargli la vita con una delicata operazione.
Il lutto non si addice a Elettra, se Elettra si chiama Marina Berlusconi e il suo obiettivo non è eliminare una madre infedele e assassina, ma un intero gineceo che, secondo lei, ha rischiato di condurre il padre alla tomba, sottoponendolo a sforzi eccessivi senza riguardo per l'età avanzata e il fisico già provato.
A Elettra-Marina si addice il potere, e da molto tempo.
L'ASCESA DELLA PRIMOGENITA. Dopo l'investitura aziendale alla Mondadori, assunta e finora onorata con piglio, capacità e grandi risultati, si direbbe che la primogenita di Silvio stia accelerando i tempi per ricevere, o prendersi, anche quella politica che le è stata promessa dal padre già da qualche anno.
Tra i cinque figli, lei è la Prescelta, la più adatta a ereditare la signoria politica chiamata Forza Italia, fondata dall'ex Cavaliere più di 22 anni fa come partito-azienda, o come azienda-partito - l'osmosi fra le due sfere era talmente reciproca che non si è mai capito bene, e forse fra qualche anno ci si chiederà se è nata prima Mediaset o Forza Italia così come ci si domanda se è nato prima l'uovo o la gallina.
FUSIONE TRA MASCHILE E FEMMINILE. Se e quando (e il «se» sta sfumando rapidamente nel «quando») Marina prenderà ufficialmente le redini del partito paterno, al suo vertice si realizzerà la fusione di maschile e femminile, oggi ancora rappresentati separatamente dal leader e dal suo discusso cerchio magico in rosa.
Non ci sarà più bisogno di un capo circondato da donne, perché donna e capo saranno riunite una stessa persona, una donna con la statura e la faccia uguale a quella del capo, e qualità imprenditoriali quasi pari alle sue.
E dico quasi solo perché le doti necessarie a fondare un impero non sono le stesse che servono a conservarlo.

Licenziato lo stato maggiore biondo, taglia 40 e tacco 12

Mariarosaria Rossi con Silvio Berlusconi.

Ecco perché Marina comincia a prepararsi il terreno spazzando via il trimulierato (come dobbiamo chiamare un triumvirato al femminile?) che nei fatti reggeva Forza Italia: la potentissima senatrice Mariarosaria Rossi, signora delle casse e delle liste, Deborah Bergamini, incaricata del rapporto con i media, e la meno nota Alessia Ardesi, indicata come addetta stampa di Francesca Pascale, l'aspirante Isabelita Peròn nata sotto il Vesuvio.
«Le mie tre badanti», come le chiama affettuosamente Silvio, la cui ultima civetteria è dipingersi come un cagionevole ma simpatico nonnetto.
GIÙ LE MANI DA PAPÀ. Ma nessuna figlia con la testa sulle spalle e l'occhio ai conti lascerebbe il proprio anziano padre in mano a tre badanti bionde, taglia 40 e tacco 12, dotate di un certo caratterino e per di più amiche per la pelle della fidanzatina di papà.
Ed ecco che, nel più puro stile del potere femminile tradizionale (mai dichiaratemente esercitato in prima persona, ma sempre in nome di un uomo, un padre o un marito scomparso o impegnato in guerra), Marina fa fuori lo stato maggiore di Forza Italia con l'aria della figliola attenta e premurosa che licenzia le irresponsabili badanti perché invece di portare papà in carrozzella al parco, dargli il brodino e metterlo a letto, lo hanno iscritto alla maratona di New York.

Ma con i cupi Letta-Ghedini Silvio non resisterà

Niccolò Ghedini.

Ma tanta premura può tradursi in un autogol da centrocampo.
In quel meraviglioso romanzo contemporaneo scritto più di un secolo e mezzo fa, intitolato La fiera della vanità, troviamo proprio un episodio simile: c'è la vecchia zia Matilde, ricchissima e libertina, ora fiaccata dalla malattia, al cui capezzale sta una giovane e bella badante che le allunga i cicchetti e le legge romanzi francesi sexy.
Preoccupata di perdere l'eredità, le piomba in casa una nipote 50enne arcigna ed efficiente che caccia via la ragazza e gestisce la malata con pugno di ferro, orari rigidi e dieta calibrata.
La zia regge un mese, poi dà fuori di matto, sbatte fuori la nipote e si riprende le sue libertà e i suoi vizi.
ADDIO BRACCIA PROFUMATE. Strappato alle profumate braccia di Mariarosaria, Deborah e Alessia e affidato a seriosi uomini (o donne) azienda scelti da Marina e dai suoi consiglieri, che sono (paurissima!) Gianni Letta e Niccolò Ghedini, Silvio potrebbe non farcela.
Non nel senso peggiore, ma in quello di zia Matilde: rompersi spettacolarmente i maroni.
Dopo tanti anni e milioni spesi per non andare in galera, il sangue del suo sangue dovrebbe riuscire dove generazioni di giudici hanno fallito, farlo vivere da prigioniero? Giammai.
SCAPPERÀ DAL SAN RAFFAELE. Al diavolo i brodini, gli orari rigidi, le badanti-armadio che somigliano a Rosy Bindi. Se Marina calca troppo la mano, la prossima cosa che vedremo su quel balcone del San Raffaele non sarà Francesca che piange, ma Silvio che evade calandosi con le lenzuola.


Twitter @LiaCeli

Correlati

Potresti esserti perso