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EMERGENZA 29 Giugno Giu 2016 1902 29 giugno 2016

Sud Sudan, un terzo della popolazione soffre la fame

Circa 4,8 milioni di persone denutrite. Si tratta del numero più alto dall'inizio della guerra nel 2013. Onu, Fao e Wfp lanciano l'allarme: «Nessun nuovo raccolto prima di agosto. Si rischia la catastrofe».

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Il Sud Sudan è stravolto dalla guerra dal 2013.

La guerra dimenticata del Sud Sudan vede moltiplicare le vittime per l'emergenza fame, che colpisce circa 4,8 milioni di persone. A lanciare il grido d'allarme, tre agenzie delle Nazioni Unite: l'Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura delle Nazioni Unite (Fao), il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia (Unicef) e il Programma Alimentare Mondiale (Wfp).
Il livello di insicurezza alimentare quest'anno è senza precedenti, avvertono le tre agenzie. Oltre un terzo della popolazione del Paese africano dovrà fare i conti con una grave scarsità di cibo. Rischio di una catastrofe alimentare che peraltro coincide con una stagione magra insolitamente lunga e dura. E non si aspettano nuovi raccolti fino ad agosto.
IL PIÙ ALTO LIVELLO DI FAME DALL'INIZIO DELLA GUERRA. A fotografare l'emergenza è l'ultimo aggiornamento del rapporto Integrated Food Security Phase Classification (Ipc), (Classificazione Integrata dell'Insicurezza Alimentare) - pubblicato mercoledì dal governo, dalle tre agenzie e da altri partner umanitari: «si prevede che 4,8 milioni di persone avranno bisogno urgente di assistenza alimentare, agricola e nutrizionale sino a luglio, rispetto ai 4,3 milioni previsti in aprile. Questo è il più alto livello di fame da quando è iniziata la guerra in Sud Sudan, due anni e mezzo fa» e il numero non comprende i 350 mila residenti nelle aree di Protezione dei Civili dell'Onu o di altri campi per gli sfollati, al momento del tutto dipendenti dagli aiuti umanitari.
«L'INSICUREZZA ALIMENTARE SI DIFFONDE». «Siamo molto preoccupati nel vedere che l'insicurezza alimentare si sta diffondendo oltre le aree coinvolte nel conflitto, a causa dell'aumento dei prezzi, delle strade impraticabili e dell'interruzione dei mercati, fattori che impediscono a molte famiglie, anche quelle che vivono nelle città, di avere accesso al cibo», sottolinea il Rappresentante della Fao nel paese, Serge Tissot.
L'insicurezza alimentare e il conflitto stanno anche costringendo molte famiglie a lasciare il Sud Sudan per i paesi limitrofi.
ESODO DAL SUD SUDAN. Solo negli ultimi mesi, secondo il rapporto Ipc, circa 100.000 sudanesi del Sud hanno attraversato le frontiere verso il Sudan, il Kenya, la Repubblica Democratica del Congo e l'Uganda, e questo numero è destinato ad aumentare a più di 150.000 persone entro la fine di questo mese. Per far fronte a questa emergenza in Sud Sudan la Fao annuncia che per il 2016 fornirà assistenza d'emergenza e sostegno ai mezzi di sussistenza, a 3,1 milioni di persone.
DISTRIBUITI KIT PER PESCA E AGRICOLTURA. Attualmente sta distribuendo più di mezzo milione di kit per l'agricoltura e per la pesca e sta aiutando la produzione animale attraverso la vaccinazione di circa 11 milioni di animali. Il drammatico aumento dei tassi di malnutrizione ha significato che nei primi quattro mesi dell'anno Unicef ha già esaurito il 45% del suo impegno previsto per il 2016. Mentre il Wfp ha programmato di assistere quest'anno in Sud Sudan più di 3 milioni di persone, attraverso un intervento combinato di assistenza alimentare d'emergenza e supporto nutrizionale salvavita per le madri e i bambini, anche attraverso pasti scolastici.

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