EVENTI 19 Ottobre Ott 2016 0855 19 ottobre 2016

Usa, Obama-Renzi: la cena alla Casa Bianca

Ultima serata di gala di Stato per il presidente americano. La delegazione italiana da Paolo Sorrentino a Bebe Vio (con Marchionne grande assente). Barack a Benigni: «Non salire sui tavoli». Foto.

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Obama e consorte hanno voluto celebrare la loro ultima cena di Stato alla Casa Bianca omaggiando con i massimi onori Matteo Renzi e la moglie, accolti nel portico della White House per poi arrivare insieme sotto il tendone sul prato del South Lawn dove si è svolta la cena con i 375 ospiti (guarda le foto).
«Non ti preoccupare di come siamo vestiti, sono interessati solo agli abiti delle signore», ha subito scherzato Obama salutando Renzi, in smoking naturalmente Armani in omaggio allo stilista che il premier ha voluto portare con sé.
«Sono qui perché ho una grande ammirazione per gli Obama, due persone straordinarie e irripetibili», ha spiegato arrivando Roberto Benigni insieme alla moglie Nicoletta Braschi in rosso.
A Obama ha detto di «fermare Renzi», a Michelle ha consigliato il cavolo nero per il suo orto alla Casa Bianca. «È stata una cosa bellissima, ci siamo parlati, abbracciati, scambiati emozioni», ha riferito ai cronisti durante la cena. Benigni ha riferito che una figlia degli Obama «ha visto 20 volte il suo film La vita è bella: mi ha fatto molto piacere».
BENIGNI: «HO CONSIGLIATO A MICHELLE IL CAVOLO NERO». Per finire una battuta: «Io probabilmente resto qui, sto cercando una cosetta nell'orto di Michelle, le ho consigliato il cavolo nero perché lei non capisce molto di cavolo. Siccome io sono di origini contadine le ho consigliato il cavolo nero nero che cresce in Toscana».
Il presidente Usa ha fatto ridere gli ospiti con una boutade riferita alla serata degli Oscar per La vita è bella: «Benigni ha promesso di non saltare sui tavoli».
DA SORRENTINO A BEBE VIO. L'attore toscano non è l'unico premio Oscar italiano che ha avuto l'onore di partecipare alla serata speciale: anche Paolo Sorrentino ha potuto prendere spunto per un nuovo film con John Turturro.
Un parterre con molta cultura, anche giovane, come il rapper Frank Ocean, ma anche sport come l'olimpionica Bebe Vio, rammaricata per non aver strappato per la timidezza un selfie con Obama, e l'ex campione Gp Mario Andretti. John Elkann, con la moglie Lavinia, rappresenta il legame forte che anche a livello economico unisce Usa e Italia (Sergio Marchionne grande assente) come il Ceo di Estee Lauder Fabrizio Freda.
MENÙ ALL'ITALIANA. Mentre la sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini, simbolo della visione comune che Obama e Renzi dicono di condividere verso i migranti, ha sfruttato il pranzo al Dipartimento di Stato e poi la cena per promuovere la bellezza di Lampedusa ed il valore dell'accoglienza. Ospiti che Obama e Renzi con le consorti hanno salutato uno ad uno prima di sedersi per gustare una cena anche essa in omaggio ai sapori italiani: gli agnolotti di patata dolce, l'insalata di zucca con il pecorino di New York che farebbe storcere il naso ai puristi del cibo made in Italy, le braciole con cremolata di rafano e friarielli, il tutto innaffiato da Vermentino e Sangiovese.
OBAMA: «UNA VOLTA ERO IO IL GIOVANE». Un'atmosfera accogliente illuminata da candelabri di cristallo. E riscaldata dalle gag affettuose di Obama per l'amico 'Matteo': «Una volta ero io quello giovane, ora è lui, stimo il suo ottimismo, la sua energia e la sua visione», ha detto Obama al brindisi, ricordando gli esordi di Renzi adolescente alla 'Ruota della Fortuna'.
«Agnese ha raccontato», ha scherzato il presidente Usa, «come le sue magliette e maglioni erano larghi, un affronto alla moda italiana, Giorgio Armani che è qui se ne vergognerebbe». Battute affettuose anche da Renzi: «L'ultimo discorso di Michelle in sostegno di Hillary Clinton è migliore dei tuoi pomodori».

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