Grillo, M5s è un corpo solo, no correnti
9 Gennaio Gen 2017 1237 09 gennaio 2017

M5s, la Rete approva il passaggio all'Alde

L'opzione caldeggiata da Grillo vince col 78,5% delle preferenze. Il Movimento lascia gli euroscettici di Farage.

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Un plebiscito. Il Movimento 5 stelle lascia il gruppo euroscettico di Nigel Farage ed entra in quello a forte trazione europeista dell'Alde. La votazione online indetta sul blog ha consacrato la proposta di Beppe Grillo. Alla votazione, si legge sul blog, «hanno partecipato 40.654 iscritti certificati. Ha votato per il passaggio all'Alde il 78,5% dei votanti pari a 31.914 iscritti, 6.444 hanno votato per la permanenza nell'Efdd e 2.296 per confluire nei non iscritti», ovvero nel gruppo Misto.

«MOSSA PER CONTARE DI PIÙ IN UE». Una mossa che non ha mancato di destare qualche perplessità tra eurodeputati e sostenitori pentastellati, a cui Grillo ha spiegato che la volontà fosse quella di contare di più in Ue dopo la Brexit: M5s manterrà «totale libertà di voto», ha assicurato il leader. Ma i Cinque stelle si sono comunque spaccati: «Meglio soli che male accompagnati e un po' ipocriti», ha detto Carlo Sibilia. Marco Affronte ha invece evidenziato come «tutti gli eurodeputati» fossero all'oscuro di tale decisione. E lo stesso sembra si possa dire dei parlamentari italiani, molti dei quali sono 'insorti' nella chat interna al Movimento.

TRE OPZIONI. Agli iscritti on-line erano state proposte tre alternative: restare nel gruppo Efdd, di cui il M5s condivideva la presidenza con David Borrelli, passare all'Alde o entrare nel gruppo misto. Ma la permanenza nell'Efdd era sconsigliata da Grillo, perché dopo la Brexit l'Ukip si prepara a dire addio all'Ue e dunque il gruppo «non avrà interesse a portare a casa risultati concreti», mentre l'adesione ai «non iscritti» avrebbe comportato la perdita una serie di prerogative, sia in termini di «diritto di parola», sia in fondi «da spendere sul territorio». Insomma, Grillo la sua scelta l'aveva già presa, caldeggiando la scelta dell'Alde, convinto di poter fare da «ago della bilancia» all'interno di quello che diventerà il terzo gruppo del Parlamento Ue. Il web si è limitato a ratificare. E già il 9 gennaio, Grillo potrebbe presentarsi a Bruxelles con Davide Casaleggio a incontrare gli eurodeputati e sigillare l'accordo con Guy Verhofstadt.

FARAGE: «COMPLETAMENTE ILLOGICO». «Sarebbe completamente illogico per i 5 stelle unirsi al gruppo più eurofanatico», il commento di Nigel Farage, che scommette sul fallimento dell'operazione e spiega di avere contattato Grillo oggi per congratularsi «per le posizioni sempre più dure su euro e migranti». La distanza tra M5s e Alde è del resto testimoniata da due documenti che circolano sul Web: Verhofstad nel 2014 dichiara il programma M5s «completamente incompatibile» con l'agenda dell'Alde; nel luglio 2015 M5s colloca Verhofstad tra gli «impresentabili».

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