Che Cosa E Il Testamento Biologico
diritti civili 17 Febbraio Feb 2017 2023 17 febbraio 2017

Testamento biologico, primo via libera in commissione

La commissione Affari sociali della Camera ha approvato il disegno di legge. Scontro con i deputati cattolici sullo stop ai trattamenti di nutrizione e idratazione artificiali. In Aula il 27 febbraio.

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Approvato in commissione Affari sociali della Camera il ddl sulle Dat, le disposizioni anticipate di trattamento.

Il disegno di legge sul testamento biologico ha incassato il primo via libera in commissione Affari sociali a Montecitorio. Il testo approvato è composto da cinque articoli e regolamenta le decisioni sul fine-vita, ma ha provocato la rottura con il fronte trasversale dei deputati cattolici, che hanno abbandonato la commissione prima del voto presentando un ricorso alla presidente della Camera, Laura Boldrini.
A dividere è soprattutto la prevista possibilità, per il cittadino, di decidere lo stop per i trattamenti di nutrizione e idratazione artificiali. Il disegno di legge approderà in Aula il prossimo 27 febbraio. L'opposizione ha accusato i membri della maggioranza di aver impedito il dibattito, facendo decadere 93 emendamenti su 102 per effetto di un maxi emendamento del Partito democratico

MARAZZITI: «NESSUNA FORZATURA». Versione contestata dal presidente della commissione, Mario Marazziti, che sottolinea come «nessuna forzatura abbia avuto luogo e siano stati invece garantiti tutti gli spazi di approfondimento». La rottura, però, appare difficilmente ricomponibile e riguarda proprio i principi 'cuore' della legge. A partire dalla possibilità per ogni persona maggiorenne di esprimere attraverso le cosiddette Dat, disposizioni anticipate di trattamento, il consenso o il rifiuto rispetto a scelte diagnostiche o terapeutiche ivi comprese le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali.

DISPOSIZIONI VINCOLANTI PER IL MEDICO. Altro punto che divide è il carattere vincolante per il medico, tenuto a rispettare la volontà del paziente di rifiutare il trattamento sanitario a meno che non sussistano «terapie non prevedibili all'atto della sottoscrizione delle Dat, capaci di assicurare possibilità di miglioramento delle condizioni di vita».

OPPOSIZIONI SULLE BARRICATE. Per i deputati cattolici il ddl, così formulato, aprirebbe la strada all'«eutanasia per omissione». Alessandro Pagano, deputato della Lega Nord, ha parlato addirittura di «partito della morte» in riferimento all'asse tra Pd e M5s. Mentre la presidente dei senatori Ncd, Laura Bianconi, ha assicurato che «questo attacco al diritto alla vita sarà bloccato».

LA RELATRICE: «IN AULA POSSIBILI MIGLIORAMENTI». Sul fronte opposto il Partito democratico, attraverso il capogruppo alla Camera Ettore Rosato, ha affermato che «questa è una legislatura straordinaria per il lavoro svolto sui diritti». Mentre la relatrice al ddl, la dem Donata Lenzi, ha assicurato che in Aula «si potranno naturalmente apportare miglioramenti al testo, ma senza stravolgerlo nei contenuti». L'Associazione Luca Coscioni e la Federazione degli Ordini dei medici si sono espresse a favore, a patto che si realizzi un «connubio tra legge e deontologia».

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