Renzi Carrai
22 Febbraio Feb 2017 1900 22 febbraio 2017

Renzi e Carrai, politica e affari dietro il viaggio in California

Altro che vacanze: l'ex premier si porta il "Richelieu" Marchino nella Silicon Valley. Per parlare di cyber security e big data. Provando a stringere accordi con Google e altri colossi tech Usa. Gli intrecci.

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Matteo Renzi, ex presidente del Consiglio, ex segretario del Partito democratico (anche se sul profilo Instagram non ha ancora modificato la biografia) è volato negli Stati Uniti, in California, da dove ha iniziato a tenere un diario sui suoi incontri nella Silicon Valley, soprattutto con realtà imprenditoriali della zona, a cominciare da Elon Musk di Tesla.

VISITA PER "CERCARE LAVORO"? Renzi scrive di tutto su Facebook, in orari notturni, dal momento che l'ultimo post è stato pubblicato alle 5.30 del mattino ora locale (14.30 in Italia). Si parla di politica, eccellenze italiane nel mondo e patriottismo, nei giorni in cui il partito si sbriciola con l'imminente scissione della minoranza dem di Pier Luigi Bersani e Massimo D'Alema. I maligni sostengono che Renzi sia andato Oltreoceano anche per "cercare lavoro", come da più parti - soprattutto nel centrodestra - gli stanno chiedendo, a cominciare dal capogruppo alla Camera Renato Brunetta.

PIACENTINI NON CONSULTATO. Altri sostengono che invece abbia seguito i consigli di Carlo De Benedetti, il patron de l'Espresso che gli disse di andarsene qualche anno in California. Ma alla fine l'ex rottamatore ha intenzione di rimanerci per poco tempo. Sta di fatto che il viaggio renziano è stato preparato in gran segreto, visto che Renzi non avrebbe chiesto neppure qualche consiglio al commissario straordinario per il digitale Diego Piacentini, noto da queste parti date le esperienze lavorative in Amazon e Apple.

Proviamo a imparare da chi sta costruendo il domani prima degli altri. Sono in California, dove sono andato ad...

Geplaatst door Matteo Renzi op woensdag 22 februari 2017

A quanto pare sono stati usati altri canali. E quello che Renzi non scrive nei suoi aggiornamenti è che ad accompagnarlo nelle giornate californiane c'è l'amico Marco Carrai, già testimone di nozze, imprenditore rampante e da sempre Richelieu di Matteo. Carrai non è nuovo a viaggi dalla parti San Francisco, dove da diversi anni ha sviluppato una rete di rapporti imprenditoriali di livello, per portare avanti i suoi affari che spaziano dalla cyber security allo sviluppo dei big data.

INCROCI CON START UP ISRAELIANE. Del resto tra i viali della Silicon Valley vanno forte le start up israeliane - come già ricordato nei mesi scorsi dal quotidiano La Notizia - imprese di cui Marchino è un vero esperto dati gli intrecci con l'imprenditore di Tel Aviv (ormai trapiantato a Roma) Jonathan Pacifici con cui condivide quote nella Cambridge Management Consulting Labs. Nella Cmc c'è anche l'ex Eni e Telecom Franco Berbabè con il figlio Marco. È un incrocio di affari che spaziano nella consulenza strategica fino appunto all'analisi di apparecchi e sistemi di comunicazioni, tra aziende come la Wadi Ventures, la Cys4, la Yourfuture o la Cgnal che si occupano di sviluppo e vendita di software o sempre di analisi dei dati.

In California era già arrivato Federico Pagani, amministratore delegato della Cgnal, e sempre da queste parti ci si ricorda di Marchino per le visite di Vittorio Giaroli, altro socio d'affari e consulente del gruppo di imprenditori italo/israeliani alla conquista della Silicon Valley. Servono accordi con Google e con gli altri attori dell'imprenditoria all'avanguardia in Usa.

SAN FRANCISCO TERRA DI DEM. San Francisco è poi da anni terra d'affari per gli imprenditori toscani e italiani. Qui c'è uno dei circoli del Pd più importanti per i renziani, in cui al referendum sulle riforme costituzionali del 4 dicembre 2016 il "Sì" è arrivato al 60%. Cifre bulgare, in controtendenza con la sconfitta in Italia. A Sacramento l'uomo forte è Rino Bertini, storico esponente dell'associazione Toscani nel mondo presieduta dallo scissionista e governatore della Toscana Enrico Rossi.

AVANTI COL MADE IN ITALY. Bertini è uno degli animatori del Pd renziano di San Francisco, ma più che la politica il suo interesse è valorizzare il made in Italy, o meglio il made in Toscana, in particolare il made in Lucca, sua città natale. A dicembre 2016 la Fondazione Banca del Monte di Lucca ha sponsorizzato proprio a San Francisco una esposizione di prodotti lucchesi, fra cui il vino "Greo", un Sangiovese della colline lucchesi. Vino e cyber security, un viaggio da sogno.

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