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16 Marzo Mar 2017 1805 16 marzo 2017

Assegno di ricollocazione, le cose da sapere

Partite le prime 30 mila lettere. L'importo può arrivare fino a 5 mila euro. Ma ad incassare saranno le agenzie. Solo se raggiungono l'obiettivo: aiutare i titolari della Naspi a trovare un nuovo impiego.

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Dopo mesi di rinvii, i primi 30 mila assegni di ricollocazione per i disoccupati titolari della Naspi sono finalmente partiti. L'importo può oscillare tra i 250 e i 5 mila euro, a seconda di una serie di parametri. Non va direttamente alle persone disoccupate, ma alle agenzie che devono aiutarle a trovare un nuovo impiego. L'assegno potrà essere incassato solo se l'obiettivo verrà raggiunto. Ecco tutti i dettagli della misura.

1. L'obiettivo è raggiungere 300 mila persone entro l'estate

Gli assegni di ricollocazione, partiti in fase sperimentale, sono 30 mila. L'obiettivo è raggiungere quota 300 mila entro l'estate. Nelle lettere, spedite ai disoccupati titolari della Naspi da almeno quattro mesi, si legge: «Gentile..., in qualità di persona che beneficia della Naspi, il decreto 150/2015 ha previsto per lei l'assegno di ricollocazione con l'intento di aiutarla a trovare un nuovo posto di lavoro». L'opportunità vale solo se non si è già impegnati in altre politiche attive del lavoro finanziate con fondi pubblici.

2. Importo intero in caso di contratto a tempo indeterminato

L'importo dell'assegno varia da 250 a 5 mila euro, a seconda del livello di occupabilità della persona rimasta senza lavoro e della tipologia di contratto. Il disoccupato dovrà iscriversi sul portale dell'Anpal (Agenzia nazionale politiche attive lavoro).

La somma potrà essere incassata, dall'ente che eroga il servizio di assistenza alla ricollocazione, solo se la persona titolare dell'assegno troverà un nuovo impiego. La cifra non andrà quindi al lavoratore.

L'importo sarà riconosciuto per intero (tra mille e 5 mile euro) in caso di contratto a tempo indeterminato. Sarà dimezzato in caso di contratto a termine superiore a sei mesi. Al Sud si prevede il pagamento di un quarto dell'importo dell'assegno per contratti superiori a tre mesi.

3. L'assegno ha una durata di sei mesi

L'assegno di ricollocazione è una durata di sei mesi, che potrà essere prorogata per altri sei. Il disoccupato ne ha diritto solo se percepisce la Naspi da almeno 4 mesi, ma resta valido, se assegnato, anche una volta esaurita la Naspi.

4. Impegno ad accettare le offerte di lavoro

Nelle prime 30 mila lettere spedite ai disoccupati si legge inoltre: «Lei si impegnerà a partecipare alle iniziative di politica attiva che le saranno proposte e sarà tenuto ad accettare le offerte di lavoro che le saranno fatte, sempre che siano congrue ai sensi della normativa vigente».

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