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WELFARE 20 Marzo Mar 2017 0950 20 marzo 2017

Il "bonus mamme" annunciato e mai visto: caccia agli 800 euro

L’operazione da 600 milioni inserita dal governo Renzi nella legge di bilancio sarebbe dovuta iniziare nel gennaio 2017. Ma nemmeno all'Inps sanno quando inizierà.

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Annunciato, ma mai arrivato. Non solo, nessuno è in grado di dire dove sia. È il cosiddetto bonus mamme, inserito dal governo Renzi nella legge di bilancio, ma di cui non esiste ancora nemmeno il modulo per farne domanda. Lo racconta il quotidiano la Repubblica, secondo cui «del contributo di 800 euro, chiamato "Mamma domani" per le "prime spese" legate al lieto evento: gli esami pre parto, i farmaci, il passeggino, la culla, i vestitini non c'è neanche l'ombra». Il bonus doveva entrare in vigore dal 1 gennaio 2017, ma gli stessi funzionari dell'Inps non hanno idea di quando si potrà richiederlo.

SILENZIO SU COME PRESENTARE DOMANDA. «A fine febbraio sull'home page dell'Istituto di previdenza è spuntata una prima circolare che definiva nel dettaglio la platea dei beneficiari», scrive Filippo Santelli, «cittadine italiane, comunitarie o extracomunitarie con permesso di soggiorno, residenti nel nostro Paese. Tutte, senza alcuna soglia di reddito, a differenza del bonus bebè che è legato all'Isee, il reddito certificato. Silenzio però su come presentare la domanda».

PER IL 2017 600 MILIONI. I fondi stanziati nella legge di Bilancio per la misura sono importanti, 600 milioni di euro per il 2017, che dovrebbero garantire il bonus di 800 euro a 750 mila famiglie, senza che per loro sia richiesto un reddito sotto una certa soglia. «Su una cosa almeno l'Inps è stato chiaro», conclude Santelli, «una volta avviata, la misura sarà retroattiva. A sentire il call center però è altrettanto lampante che quando la situazione si sbloccherà il fiume di domande "arretrate" farà andare molto per le lunghe le operazioni di approvazione.»

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