Che Cosa E Il Testamento Biologico
DIRITTI
19 Aprile Apr 2017 1258 19 aprile 2017

Biotestamento, il paziente potrà abbandonare le terapie

Approvato l'emendamento che cancella il divieto. Ma il singolo medico potrà rifiutarsi di staccare la spina.

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Testamento biologico, la legge è in esame alla Camera dei deputati.

Stop alle cure se il paziente non le vuole più, ma il singolo medico potrà rifiutarsi di staccare la spina in base al principio dell'obiezione di coscienza. Un altro medico della stessa struttura dovrà intervenire per far rispettare le disposizioni del paziente. La Camera ha approvato i primi due articoli della legge sul testamento biologico, il cuore del provvedimento, che introduce in Italia il divieto all'accanimento terapeutico e il riconoscimento del diritto del paziente di abbandonare totalmente le terapie.

ASSE TRA PD E M5S. Mancano ancora circa 80 votazioni, giovedì 20 aprile l'Aula riprenderà dagli emendamenti all'articolo 3. Ed è già polemica sulle prospettive che si potranno aprire in termini di obiezione di coscienza. L'articolo 1, passato con 326 voti a favore, regola il consenso informato del fine vita. Hanno votato contro Forza Italia e Alternativa popolare, a favore il Partito democratico, il Movimento 5 stelle e Mdp. In base al testo il medico, «avvalendosi di mezzi appropriati allo stato del paziente deve adoperarsi per alleviarne le sofferenze, anche in caso di rifiuto o di revoca del consenso al trattamento sanitario indicato dal medico». Inoltre, «nel caso di paziente con prognosi infausta a breve termine o di imminenza di morte, il medico deve astenersi da ogni ostinazione irragionevole nella somministrazione delle cure».

CLINICHE CATTOLICHE OBBLIGATE A RISPETTARE IL BIOTESTAMENTO. Nel testo è rimasta un'altra norma dal forte impatto: le cliniche private, ed in particolare quelle cattoliche, convenzionate con il Sistema sanitario nazionale, non potranno chiedere alle Regioni di essere esonerate dall'applicazione delle norme sul biotestamento «non rispondenti alla carta di valori su cui fondano i propri servizi». L'Aula della Camera infatti ha respinto a scrutinio segreto l'emendamento di cui era primo firmatario Gian Luigi Gigli volto ad evitare penalizzazioni «nei rapporti che legano» quelle strutture al Sistema sanitario nazionale.

IL NODO DELL'IDRATAZIONE E DELLA NUTRIZIONE ARTIFICIALI. Avanza così dopo anni di ostacoli il provvedimento dopo più di 10 anni dalla morte di Pier Giorgio Welby, più volte citato in Aula, e il clamore degli italiani andati in Svizzera con Marco Cappato e Mina Welby, indagati per istigazione al suicidio. La prima parte riguarda il consenso informato del paziente cosciente, e quindi capace di esprimere direttamente le proprie volontà sulle cure; la seconda parte le Dat, direttive anticipate di volontà. Fra i punti più delicati e discussi c'è quello che riguarda nutrizione e idratazione artificiali: le società scientifiche ritengono sia un atto medico mentre per i cattolici non andrebbe interrotto mai.

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