Cappato
20 Aprile Apr 2017 1338 20 aprile 2017

Cannabis day, Sala: «Anch'io ho fumato uno spinello»

A Milano la "semina proibita" sotto al Pirellone. Interviene la polizia: identificato il radicale Marco Cappato. Lega scatenata contro il sindaco.

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I Radicali guidati da Marco Cappato hanno seminato cannabis in piazza Duca d'Aosta a Milano, fra la stazione Centrale e la sede del Consiglio regionale della Lombardia, in occasione della Giornata mondiale della Cannabis. Al termine della semina proibita, Cappato è stato identificato dalla polizia che ha sequestrato alcuni dei semi distribuiti ai passanti.

Marco Cappato identificato dalla polizia.

Ma a fare scalpore sono state anche le dichiarazioni del sindaco di Milano, Beppe Sala: «Uno spinello? Sì che l'ho fumato, sono stato giovane anch'io. L'avevo già detto, e in campagna elettorale mi hanno accusato di strizzare l'occhio agli elettori. Non tutte le mie scelte saranno condivisibili, ma sono un uomo sincero», ha detto il primo cittadino.

SALVINI ATTACCA SALA. Il commento del segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, non si è fatto attendere: «A Milano c'è il sindaco Giuseppe Sala del Pd che dice di essersi fatto le canne, c'è la festa della semina e della distribuzione della marijuana. Consiglieri regionali dei 5 stelle partecipano, non ho capito se a seminare o distribuire marijuana. Mi sembra che l'emergenza del Paese sia seminare 'maria' e farsi due canne... evidentemente Pd e 5 stelle hanno questa come priorità».

I semi di cannabis distribuiti a Milano.

Insomma: il primo Cannabis day italiano, organizzato per celebrare la cultura della cannabis e sensibilizzare sulle molteplici proprietà della pianta, è partito facendo parecchio rumore. Contro la semina in piazza si sono schierati anche i genitori del Moige (Movimento italiano genitori), che hanno chiesto al prefetto di proibire l'iniziativa.

LEGGE FERMA IN PARLAMENTO. «Il parlamento italiano continua a tenere bloccato l'esame della legge per regolamentare la cannabis e persino, da quasi 6 mesi, il conteggio delle firme sulla proposta di iniziativa popolare di Legalizziamo!», la replica dei Radicali. Quanto alla Regione Lombardia, i politici locali vengono accusati di rifiutarsi di prendere in esame «la proposta di legge d'iniziativa popolare regionale sulla cannabis terapeutica».

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