Bobo Maroni
20 Aprile Apr 2017 1113 20 aprile 2017

Lombardia, Maroni: «Referendum per l'autonomia a ottobre»

Il governatore annuncerà la data il 21 aprile, dopo aver sentito il presidente della Regione Veneto Luca Zaia. Il Pd: «Così si sprecano 46 milioni di euro».

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«Domani (venerdì 21 aprile, ndr) annuncerò in Giunta la data del referendum per l'autonomia della Lombardia». Il governatore Roberto Maroni lo ha detto ai giornalisti a Milano, a margine del Salone dello studente.

VOTO ELETTRONICO. Per ora il leghista si è limitato ad aggiungere che il referendum, di tipo consultivo, si terrà «in ottobre», probabilmente insieme a quello del Veneto. «Sentirò il presidente Zaia e poi annuncerò la data», ha spiegato Maroni, «devono partire le procedure, abbiamo già fatto la gara per il voto elettronico e il cronoprogramma è chiaro».

SALVINI ESULTA. Decisamente positiva la reazione ufficiale del segretario del Carroccio, Matteo Salvini: «Sono entusiasta, non vedo l'ora di votare lo stesso giorno in Lombardia e Veneto. Sono a Catania dove mi dicono: "Dateci l'autonomia vera, non quella di Crocetta". Il mio sogno è quello di Gianfranco Miglio, l'unità nel rispetto delle diversità. Quindi il referendum è fantastico».

SCETTICO IL PD. Mentre il Pd lombardo non nasconde il suo scetticismo: «Pensiamo che la via istituzionale e il confronto con il governo siano la cosa migliore, per risparmiare 46 milioni di euro e permette da subito di avviare l'iter per dare alla Lombardia più poteri e più risorse», ha commentato Alessandro Alfieri, segretario regionale dem.

MARTINA INVITA AL DIALOGO. Un invito al dialogo è arrivato anche dal ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina: «Maroni chieda subito al governo l'apertura formale di un tavolo sul federalismo, noi ci siamo e siamo disponibili, secondo l'articolo 116 della Costituzione». Un passo che, secondo Martina, consentirebbe di «evitare di spendere inutilmente più di 46 milioni di euro per un referendum consultivo senza effetti immediati. Basta una richiesta al governo, inspiegabilmente mai arrivata fino ad oggi, per arrivare allo stesso obiettivo, senza buttare milioni di euro. Noi ci siamo, siamo disponibili a lavorarci».

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