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MAMBO 21 Aprile Apr 2017 1106 21 aprile 2017

Il rischio della sinistra è diventare costola del M5s

La politica sta abdicando, accontentandosi di inseguire i grillini e di manipolarli. Ma così si fa solo il loro gioco.

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Chi ha in testa il dialogo con il M5s, soprattutto con il suo gruppo dirgente, parte, probabilmente, da due convinzioni. La prima, segnata dalla ineluttabilità della vittoria dei grillini, valuta questo movimento non in grado di governare il Paese e quindi costretto, prima o poi, a fare ricorso ad amici più strutturati. La seconda, invece, giudica i pentastellati una occasione per la democrazia del nostro Paese e, quindi, saremmo suicidi a non coglierla.

STRATEGIE DISPARATE PER BATTERE I 5 STELLE. Chi ha ragione? Esiste , come è noto, una terza posizione che non prevede dialogo ma contrapposizione e concorrenza con il Movimento 5 stelle. ma anche nell'idea del contrasto si delineano diverse strategie. C'è quella folle del fronte unito contro grillo che potrebbe addirittura rafforzarlo. C'è quella, che io preferisco e caldeggio in totale solitudine, che immagina un movimento di sinistra che tolga l'acqua ai pesci, scusate la formula, e riesca a stare nelle stesse pieghe della società frequentate dai grillini con parole d'ordine che, superando l'inganno della lotta alla Casta, pongano il tema del potere e della sua "trama", secondo la felice espressione di Podemos.

IL CARATTERE AUTORITARIO DEL M5S. Torniamo all'anima dialogante. Sono i 5 stelle una risorsa democratica? Lo sono nel senso generico, ossia che ogni formazione che organizza popolo lo è. Se si guarda alla direzione di marcia di questo movimento e al suo segno politico, invece, è difficile dire di "Sì". I grillini sono una formazione di carattere autoritario, con una leadership che non può essere messa in discussione, con procedure non avvicinabili da comuni mortali, con una piattaforma, dal sindacato alle varie forme di democrazia organizzata, di chiaro stampo reazionario.

Il tema del M5s rivela la totale incapacità di analisi della politica e di una parte della gerarchia ecclesiastica

Fausto Bertinotti dice di non scandalizzarsi di fronte all'ipotesi grillina di proibire ai sindacalisti l'accesso alla politica e al parlamento e tira in ballo il passato della Cgil, in cui ci sono sia la partecipazione e sia l'autonomia dalla politica. La differenza sta nel fatto che se i sindacati decidono di proclamarsi estranei alla politica siamo di fronte a una procedura democratica, se lo decide il governo pentastellato siamo di fronte al fascismo. Taccio sul fatto che, tranne alcune banali generalizzazioni ecologiche, il Movimento 5 stelle è indifferente rispetto ai signori del potere. La società che loro prospettano è la stessa di oggi, salvo che a comandare è un algoritmo noto solo a Casaleggio e Grillo.

MANIPOLARE I GRILLINI? UTOPICO. Altrettanto illusorio è il progetto di manipolare i 5 stelle. Tentò l'operazione con i leghisti Massimo D'alema e finì come sappiamo. Immaginatevi se oggi un vescono o Bersani possono indirizzare Di Maio o chi per lui. È più facile il contrario, cioè che i grillini si facciano inseguire fino a estenuare e consumare l'inseguitore. Del resto l'idea che un movimento politico sia guidato "da fuori", cioè da un'altra fazione politica, è esistita solo nel socialismo reale e non trova traccia nelle società democratiche. Neppure un movimento o una gerarchia ecclesiastica possono dirigere una forza politica, neppure se fosse frutto della propria comunità, basta pensare al complesso rapporto fra Dc e Chiesa in italia che conobbe momenti di fusione ma anche di dissociazione reciproca.

LA SINISTRA HA ABDICATO AL SUO RUOLO. Il tema del Movimento 5 stelle rivela la totale incapacità di analisi della politica e di una parte della gerarchia ecclesiastica. Quest'ultima comprensibilmente si adatta al reale. La prima invece non riesce a trovare il proprio ubi consistam e lo cerca dentro spregiudicate teorie delle alleanze, chi col berlusconismo chi con il grillismo. Immaginare di proporre una propria idea di società, di indicare come e se cambiare l'assetto del potere, come fortificare una democrazia che sia dei tanti, appartiene a un mondo che quasi tutta la sinistra non intende creare, accontentandosi di vivere o di galleggiare in mondi altrui. La sinistra e il socialismo, da grandi protagonisti di oltre un secolo di vita dell'umanità, diventano così la struttura ancillare di politiche altrui. La vecchia talpa deve tornare a scavare.

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