Moas

Ong nel mirino

Grillo
VERSUS 21 Aprile Apr 2017 1348 21 aprile 2017

Migranti e Ong, lo sciacallaggio evoluto del M5s

L'indagine conoscitiva lanciata dalla procura di Catania è di un mese fa. La Gdf ha appena negato collusioni tra trafficanti e organizzazioni non governative. E la bordata, in linea con Salvini, arriva puntuale all'indomani dell'attentato a Parigi.

  • ...

Tra un post sui vaccini e uno sul programma Trasporti, il Blog di Beppe Grillo ha trovato il tempo il 21 aprile di dedicare l'apertura all'emergenza sbarchi - più di 8 mila in 3 giorni - e all'«oscuro ruolo delle Ong private». A quanto pare, recita il post a firma Movimento 5 stelle (non Beppe Grillo, quindi) «l'escalation di arrivi negli ultimi giorni potrebbe non essere casuale. Insomma, potrebbe esserci dietro una regia e a dirlo non è il M5S, bensì anche un'inchiesta aperta dalla Procura di Catania». Si tratta dunque della parola di un pm e quindi degna di attenzione.

L'ATTACCO AL GOVERNO. Proprio per questo il Movimento vuole vederci chiaro: chi le finanzia? Da dove arrivano i soldi? In base a quale accordo queste Ong se ne stanno a ridosso delle coste libiche per fare il pieno di migranti e portarli in Italia? Con chi si relazionano in Libia? Tutti quesiti scritti nel post. E poi l'affondo finale: il governo cosa sta facendo? «Se pensavano di sfangarla con la pseudo-intesa firmata da Minniti e al-Sarraj si sono fatti male i conti. Ci avevano detto che l'accordo avrebbe messo un freno ai flussi migratori. Il risultato, invece, è che gli sbarchi sono aumentati del 46%...».

L'AUDIZIONE DEL PM È DI UN MESE FA. Ci sono però due appunti necessari per inquadrare il nuovo allarme migranti lanciato dai 5 stelle. La prima è che è vero, il procuratore capo di Catania Carmelo Zuccaro, ascoltato dalla commissione Schengen a Palazzo San Macuto ha espresso dubbi circa il ruolo di queste organizzazioni aprendo un'indagine conoscitiva a riguardo. L'audizione però è datata 22 marzo, un mese fa. La seconda è che il 19 aprile in commissione Difesa del Senato si è parlato proprio dell'indagine conoscitiva sul contributo dei militari italiani al controllo dei flussi migratori nel Mediterraneo e sull’impatto dell’attività delle Organizzazioni non governative.

La Finanza ha escluso collusioni tra Ong, scafisti e organizzazoni criminali

Alle domande dei senatori ha risposto il generale Stefano Screpanti, capo del III Reparto Operazioni del Comando generale della Guardia di finanza (qui il link della seduta trasmessa da Radio Radicale) il quale ha dichiarato che «a oggi, allo stato attuale delle nostre conoscenze, non ci sono evidenze operative e investigative tali da far emergere collegamenti di sorta fra Ong e organizzazioni che gestiscono il traffico di migranti o ambienti comunque vicini». Dunque la Guardia di finanza (non un piddino qualsiasi e nemmeno un esponente di queste terribili Ong) ha negato ogni tipo di collusione con scafisti e organizzazoni criminali. Evidentemente i tre pentastellati in commissione - il vicepresidente Vincenzo Maria Santangelo, Bruno Marton e Roberto Cotti - erano assenti o assorti.

AFFINITÀ ELETTIVA CON SALVINI. Comunque erano in buona compagnia, visto che le parole del generale evidentemente non sono state colte nemmeno dalla Lega (che in commisssione Difesa ha il senatore Sergio Divina). Matteo Salvini il 20 aprile da Catania ha chiesto addirittura di «arrestare» le Ong impegnate nel salvataggio dei migranti. Mettendoci, va detto, la faccia. «Non bastano le denunce e le segnalazioni. Vorrei che la Guardia di finanza li visitasse, sede per sede, tutte queste associazioni di volontariato. Vorrei anche che la marina militare e la guardia costiera rispondessero agli italiani della coscienza sporca che hanno e che qualcuno pagasse per quella che è una sostituzione etnica senza precedenti».

IL TEMPISMO IMBARAZZANTE. C'è poi una terza osservazione: il post è apparso all'indomani dell'ultimo attentato a Parigi rivendicato da Daesh. E alla vigilia del primo turno delle presidenziali francesi. Già Salvini si era lasciato andare all'entusiasmo utilizzando l'attacco per confermare il proprio endorsement a Marine Le Pen. Ed è stato accusato di sciacallaggio.

Un'accusa che a pensare male potrebbe essere rivolta pure al Movimento 5 stelle che all'indomani di un attentato riesuma una datata audizione di un pm, ignora le dichiarazioni della Guardia di finanza e attacca le Ong paventando nuovi sprechi per le nostre finanze. Sciacallaggio evoluto?

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati