Dai che è verde

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28 Aprile Apr 2017 0951 28 aprile 2017

Idea per gli pseudo-centurioni: travestitevi da publicani, gli insaziabili esattori delle tasse

Il Tar li ha rimessi in circolazione. Invece di fare i finti capi-legionari, potrebbero occuparsi della riscossione della tassa di soggiorno per il sindaco Raggi.

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Artisti di strada: è la categoria professionale in cui, a quanto pare, rientrano i cosiddetti centurioni che stazionano in zona Colosseo per dare un tocco pittoresco di romanità alle foto dei turisti. Evidentemente fra i giudici del Tar del Lazio, che li ha rimessi in circolazione dopo che il sindaco Raggi ne aveva ridotto il numero considerandoli un’indegna pacchianata, non c’è non dico un solo studioso di storia romana, ma neanche un estimatore dell’esercito romano alla Luttwak, e nemmeno un appassionato di videogame strategici come Total War, che ha ben due capitoli dedicati all’esercito romano, in età repubblicana e imperiale. Altrimenti il Tar avrebbe dato via libera a questi figuranti solo a patto che smettessero di abusare del termine «centurione», visto che sono abbigliati da semplici legionari e non espongono gli emblemi tipici degli ufficiali a capo delle centurie: la vinea, il bastone con cui punivano i soldati riottosi, e soprattutto l’elmo con il pennacchio a mezzaluna, non a cresta come quello dei saltimbanchi che si aggirano in zona Fori imperiali.

CONSIDERATI COME 'ARTISTI DI STRADA'. Già, saltimbanchi perché – e questo è il vero insulto ai centurioni, nerbo della macchina da guerra più efficiente della storia – gli pseudocenturioni del Colosseo a quanto pare rientrano nella categoria professionale degli «artisti di strada», insieme a suonatori ambulanti, giocolieri e finte statue. Un affronto che un centurione doc dei bei tempi avrebbe fatto sicuramente pagare a suon di vineate sul groppone: gli storici antichi riferiscono di un imperatore così pazzo da farsi musico, ma mai di ufficiali romani così privi di dignità da vendersi ai barbari per pochi spiccioli. Un consiglio spassionato ai figuranti? Appendano al chiodo corazza ed elmo col mocio vileda in cima, e abbordino i turisti impersonando figure molto più rappresentative di quel che fu l’Impero romano, e dei motivi per cui crollò: i publicani, ossia gli insaziabili esattori delle tasse che taglieggiavano i provinciali. Attrezzati con tunica e tavoletta, potrebbero occuparsi della riscossione della tassa di soggiorno: che ne dice, sindaco?

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