Boschi, Pd sale. Avanti e no polemiche
IL LIBRO DI DE BORTOLI 9 Maggio Mag 2017 1808 09 maggio 2017

«Boschi chiese a Unicredit di comprare Etruria»: il M5s all'attacco

I 5 stelle pretendono le dimissioni della sottosegretaria, dopo le rivelazioni nell'ultimo libro di De Bortoli. L'ex ministro smentisce: «Mai fatto simili richieste». Fonti vicine all'istituto: nessuna pressione politica.

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«Nel 2015 Maria Elena Boschi chiamò l'amministratore delegato di Unicredit Ghizzoni chiedendogli di comprare Banca Etruria, la banca dove suo padre era vice-presidente. Lo vedete adesso il conflitto di interessi? La Boschi dovrebbe dimettersi all'istante dopo aver chiesto scusa agli italiani. Diceva che non si era mai interessata alla banca di famiglia ma è solo una bugiarda. Se non si dimetterà la costringeremo ancora una volta a venire in aula con una mozione di sfiducia»: è il nuovo attacco del deputato M5s Luigi Di Maio alla sottosegretaria alla presidenza del Consiglio sul suo profilo Facebook, dove ha commentato quanto scritto da Ferruccio De Bortoli sul suo nuovo libro Poteri forti (o quasi) (del quale L43 ha fornito un'anticipazione l'8 maggio).

«La storia di Banca Etruria viene ciclicamente chiamata in ballo per alimentare polemiche. Vediamo di essere chiari: non ho mai chiesto all'ex ad di Unicredit, Ghizzoni, né ad altri, di acquistare Banca Etruria. Ho incontrato Ghizzoni come tante altre personalità del mondo economico e del lavoro ma non ho mai avanzato una richiesta di questo genere», ha risposto la Boschi su Facebook dopo circa un'ora, visto il montare della polemica sulla stampa e sui social. L'ex ministra ai Rapporti con il parlamento ha inoltre dichiarato di aver affidato «la pratica ai legali per tutelare il mio nome e il mio onore».

FONTI VICINE A UNICREDIT: «NON ABBIAMO SUBITO PRESSIONI». Fonti vicine a Unicredit, intanto, contattate dall'agenzia di stampa Ansa, hanno riferito che l'istituto di credito non ha subito pressioni politiche per l'esame dei dossier bancari, compreso quello di Banca Etruria.

Nel brano in questione, l'ex direttore del Corriere della Sera sostiene che Maria Elena Boschi chiese all'allora amministratore delegato di UniCredit, Federico Ghizzoni, di valutare una possibile acquisizione della banca aretina. Anche Alessandro Di Battista ha pubblicato lo stesso post sulla sua pagina Fb.

«BOSCHI VADA A CASA». «Boschi vada a casa o faremo di tutto per mandarcela noi. E valuteremo anche possibili azioni sul fronte giudiziario»: così il M5s sul blog di Grillo dove attacca: «Il governo 'Renziloni' non è adeguato a mandare avanti il Paese in un momento così difficile, anche in considerazione del peso enorme che la sottosegretaria, a colpi di circolari accentratrici, continua ad avere nell'esecutivo attuale». «È vergognoso e strumentale l'attacco a Boschi, teso unicamente a coprire i disastri di Roma o l'inchiesta sulle firme false a Palermo. Si occupino dei problemi della gente e non di fare gli aspiranti pm», ha replicato il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato.

ANCHE MDP IN PRESSING. «Indubbiamente la rivelazione di De Bortoli apre uno squarcio inquietante sui rapporti tra un ministro e l'ad di una grande banca per salvare Etruria. All'epoca della mozione di sfiducia di un anno e mezzo fa parlai esplicitamente di un conflitto di interessi potenziale. Ora sembra che questa tesi trovi una sua conferma. Il Pd deve prendere esplicitamente le distanze da questa commistione malata tra politica e affari», afferma il deputato di Mdp Arturo Scotto.

M5S: «LEI HA SEMPRE SOSTENUTO DI NON OCCUPARSI DELLA BANCA». «È gravissimo quanto scritto da De Bortoli nel suo ultimo libro e riportato oggi da alcuni organi di stampa. Se corrispondesse al vero, il sottosegretario Maria Elena Boschi dovrebbe immediatamente dimettersi», hanno detto i parlamentari M5S.

«Lo abbiamo sempre detto», rincarano, «sul dossier banche e risparmio i conflitti di interessi in seno al governo Renzi hanno minato la sua capacità di intervenire in modo equo e corretto. Non ci siamo mai bevuti la balla dell'ex premier Renzi, secondo cui il suo governo si è sempre comportato in modo sereno sulla questione banche. E men che meno ci siamo bevuti le fandonie della stessa Boschi che diceva di non essersi mai occupata dell'istituto di famiglia. Ha pure mentito di fronte al Parlamento e agli italiani, quando è venuta a rispondere in aula alla nostra mozione di sfiducia. Ci teneva a dirci che non partecipava alle riunioni del Cdm quando si parlava di banche, però poi andava a parlare con Ghizzoni in privato».

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