Lavoro Autonomo
10 Maggio Mag 2017 1245 10 maggio 2017

Lavoro autonomo, i contenuti della nuova legge

Testo approvato dal Senato in via definitiva. Congedi parentali, indennità di disoccupazione, maternità, malattia, spese deducibili per la formazione: tutte le misure.

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Congedi parentali per i lavoratori iscritti alla Gestione separata dell'Inps, paletti per arginare i ritardi dei pagamenti nei confronti degli autonomi, spese per la formazione deducibili fino a 10 mila euro annui. E, ancora, estensione dell'indennità di disoccupazione ai ricercatori universitari e una disciplina per lo smart working. Sono queste le principali novità introdotte dalla legge sul lavoro autonomo, già ribattezzata Jobs act delle partite Iva, approvata definitivamente in terza lettura al Senato. Le norme si applicheranno a 2,5 milioni di lavoratori, spesso non iscritti ad alcun albo e privi di rappresentanza sindacale. La copertura finanziaria è rappresentata da un fondo ad hoc della legge di Stabilità 2016, che da quest’anno stanzia 50 milioni di euro.

1) Pagamenti tutelati

Le norme già in vigore sulle transazioni commerciali vengono applicate anche a professionisti, artigiani e collaboratori coordinati e continuativi: i compensi per le prestazioni dovranno avvenire entro un termine concordato, ma mai superiore a 60 giorni. Se il termine non viene pattuito, la scadenza naturale sarà entro 30 giorni dall'emissione della fattura.

2) Maternità e malattia

Gravidanza, malattia e infortunio non comporteranno automaticamente l'estinzione del rapporto di lavoro, la cui esecuzione, su richiesta della lavoratrice, rimarrà sospesa, senza diritto al corrispettivo, per un periodo non superiore a 150 giorni per anno solare, fatto salvo, però, «il venir meno dell'interesse» del cliente. I congedi parentali saliranno da tre a sei mesi, e saranno fruibili fino a che il bambino (anche adottato o in affidamento) non compirà tre anni.

3) Più welfare dagli enti di prevideza

Le Casse pensionistiche private potranno attivare ulteriori prestazioni sociali, «finanziate da apposita contribuzione», destinate soprattutto ad associati vittime di una «significativa riduzione del reddito per ragioni non dipendenti dalla propria volontà», o con «gravi patologie».

4) Formazione scontata

I costi sostenuti per seguire master, corsi di aggiornamento e convegnio saranno deducibili dalle tasse entro i 10 mila euro all'anno.

5) Dis-coll ai ricercatori

Dal primo luglio 2017 verrà riconosciuta la Dis-coll (l'indennità di disoccupazione per i collaboratori coordinati e continuativi introdotta nel 2015 da un decreto attuativo del Jobs Act) ai collaboratori, agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca universitari, a fronte di un incremento dell'aliquota contributiva dello 0,51%.

6) Sportelli per gli autonomi nei centri per l'impiego

Nei Centri per l'impiego pubblici verrà allestito uno sportello dedicato al lavoro autonomo, per favorire l'incontro fra domanda ed offerta.

7) Lavoro agile regolamentato

La legge promuove lo smart working, inteso come modalità di esecuzione del rapporto subordinato «stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro», e con il «possibile utilizzo di strumenti tecnologici». L'accordo va stipulato per iscritto e nell'intesa andranno individuati anche i tempi di riposo e le misure tecniche e organizzative necessarie per assicurare la disconnessione dalle strumentazioni tecnologiche. Ci si può comunque sempre ripensare: il passaggio al lavoro agile, infatti, è risolvibile unilateralmente da entrambe le parti, con preavviso. In tal caso, il rapporto di lavoro torna alle modalità di tempo e di luogo ordinarie.

8) Partecipazione agli appalti pubblici

Tutte le amministrazioni pubbliche dovranno promuovere, in qualità di stazioni appaltanti, la partecipazione dei lavoratori autonomi agli appalti pubblici per le prestazioni di servizi e ai bandi per l'assegnazione di incarichi personali di consulenza o ricerca. I liberi professionisti potranno inoltre aggregarsi in reti, consorzi o forme associate anche temporanee per accedere ai bandi di gara e concorrere così, con meno vincoli, all'assegnazione di incarichi e appalti privati.

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