Serracchiani Ballottaggio
POLEMICHE 12 Maggio Mag 2017 1819 12 maggio 2017

Serracchiani, bufera per le frasi sullo stupro commesso da un profugo

In un tweet: «Crimine ancor più odioso se a commetterlo è una persona accolta». Pioggia di critiche sui social. Saviano: «Salvini la candidi per la Lega».

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Non si attenua la bufera che ha investito Debora Serracchiani dopo il tweet di commmento a un tentativo di stupro subìto da una minorenne a Trieste da parte di un cittadino iracheno richiedente asilo. Le parole della presidente della Regione Friuli Venezia Giulia («La violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre, ma risulta socialmente e moralmente ancor più inaccettabile quando è compiuto da chi chiede e ottiene accoglienza nel nostro Paese») hanno sollevato un'ondata di indignazione bipartisan. A distanza di due giorni sui social infuriano le critiche alle parole di Serracchiani, che ha provato invano a giustificarsi in un nuovo tweet, dicendo che «non esistono stupri di serie A o serie B. Sono tutti ugualmente atroci. In questo caso all'atrocità si aggiunge rottura patto di accoglienza». Distinguo che non è stato però evidentemente sufficiente a placare le polemiche.

LAFORGIA: «SCIVOLAMENTO DI UN INTERO PAESE». Per Francesco Laforgia, presidente dei deputati di Articolo 1 - Mdp a Montecitorio «qui non si tratta, solamente, della deriva di un partito, che mi interessa meno. Ma dello scivolamento di un intero Paese sul piano della civiltà, innanzitutto nell'uso delle parole. Spero che qualcuno fermi questo delirio».

FICO: «FRASI INACCETTABILI». Roberto Fico, presidente grillino della Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai, ha detto di augurarsi «che i telegiornali Rai affrontino il caso delle parole razziste di Serracchiani. Sono frasi inaccettabili»

I CONSIGLIERI PD: «LA VIOLENZA NON SI PESA». Ma condanna per il linguaggio utilizzato dalla dirigente dem è stato espresso anche dalle file del suo stesso partito.«Siamo sconcertati da questa dichiarazione a commento dello stupro avvenuto a Trieste» - scrivono alcuni consiglieri del Pd del Comune di Milano - «I 'ma' e gli 'ancor più' non sono accettabili. E i 'socialmente' e 'moralmente' ugualmente ingiustificabili. È 'più' accettabile, più 'socialmente' e 'moralmente' accettabile quella di un compagno, di un amico, di un marito, un vicino di casa, un compaesano? La lista potrebbe continuare. I reati e delitti hanno forme e aggettivi diversi a seconda di chi li fa? La violenza e la violenza su una donna, è sempre inaccettabile e non si pesa».

SAVIANO: «SALVINI LA CANDIDI PER LA LEGA». Particolarmente duro anche il giudizio di Roberto Saviano. «E Matteo Salvini saluta l'ingresso di Debora Serracchiani nella Lega nord» - scrive l'autore di Gomorra - «spero la candidi lui, perché se la candida ancora il Pd, significa che il Pd è diventato la Lega nord».

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