Vaccini
SALUTE 12 Maggio Mag 2017 1454 12 maggio 2017

Vaccini obbligatori in tutta Italia per iscrivere i figli a scuola

Il decreto legge sarà varato entro la prossima settimana. La misura estenderà a livello nazionale le disposizioni già applicate in molte Regioni contro difterite, tetano, poliomielite ed epatite virale B.

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Un decreto legge per rendere obbligatori i vaccini nelle scuole, e far fronte così a quella che il ministero della Salute ha recentemente definito «un'emergenza nazionale». Il premier Paolo Gentiloni ha invitato i ministri competenti a lavorare sul testo, che sarà varato entro la prossima settimana. L'esecutivo, in ogni caso, si mostra compatto: «Ho molto apprezzato il richiamo al coordinamento e alla collegialità con cui Gentiloni ha aperto il Consiglio dei ministri», ha detto infatti la ministra dell'Istruzione, Valeria Fedeli, «ho sempre detto che sono favorevole all’obbligo di vaccinazione». Il testo, composto in tutto da due articoli, secondo quanto trapelato da fonti dell'esecutivo prevede che i certificati vaccinali dovranno essere esibiti per l'iscrizione alle scuole «di ogni ordine e grado, pubbliche e private».

TESTO BASE PRESENTATO DALLA LORENZIN. A prendere l'iniziativa, com'era logico aspettarsi, è stata la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin: «Ho presentato all'attenzione dei colleghi il testo base del decreto legge sull'obbligo vaccinale nelle scuole. E ho avuto conferma dal premier sulla volontà di avviare subito un approfondimento collegiale, che è già iniziato, tra i tecnici della Salute, del Miur e della presidenza del Consiglio».

QUALI SONO LE VACCINAZIONI OBBLIGATORIE. Con l'approvazione del decreto legge, i vaccini diventeranno obbligatori per ogni bambina e ogni bambino presenti sul territorio nazionale e occorrerà dimostrare di aver immunizzato i propri figli contro difterite, tetano, poliomielite ed epatite virale B per poterli iscrivere a scuola. Il provvedimento annunciato estende a livello nazionale quanto hanno fatto o stanno già facendo molte Regioni italiane.

ALCUNE REGIONI SI SONO GIÀ MOSSE. In Emilia-Romagna, per esempio, è stata già approvata una norma che richiede le vaccinazioni obbligatorie a chi si iscrive all'asilo nido. La Lombardia ha preso una decisione simile, approvata anche dal Comune di Trieste. Mentre Toscana, Piemonte, Puglia e Lazio stanno provvedendo a mettere a punto dei testi che prevedono l'obbligo di aver fatto tutte le vaccinazioni, non solo quelle obbligatorie, per entrare al nido e alla scuola materna.

COSA PREVEDE AL MOMENTO LA LEGGE. Attualmente, se un genitore si rifiuta di far vaccinare il figlio, viene chiamato per un colloquio informativo presso l'Asl di appartenenza. Un volta i bambini non vaccinati non potevano frequentare le scuole e i genitori venivano segnalati al Tribunale dei minori, per una verifica dell’idoneità genitoriale. Il decreto in arrivo dovrà normare nuovamente tale fattispecie. Il rifiuto di vaccinare i figli, per il momento, non compromette la scolarità del bambino, anche se il genitore viene richiamato periodicamente dalle autorità sanitarie, nella speranza che cambi idea. Al compimento del 18esimo anno d'età, l'individuo non vaccinato viene invitato a farlo di sua spontanea volontà.

LA POLEMICA CON IL MOVIMENTO 5 STELLE. Su Twitter, intanto, la ministra Lorenzin ha replicato ad Alessandro Di Battista che, ospite di Piazzapulita su La7, aveva detto che «i vaccini non dovrebbero essere obbligatori, ma gratuiti». «Volevo informarvi che con il Piano nazionale vaccini in Italia i vaccini sono già gratuiti», la risposta di Lorenzin.

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