Delrio,puntiamo vendere intera Alitalia
13 Maggio Mag 2017 0935 13 maggio 2017

Etruria, Delrio: «Ho chiesto aiuto io alla Bper»

Il ministro all'epoca sottosegretario aveva in mano i dossier delle popolari. «Nel 2015 ho contattato la Popolare dell'Emilia Romagna per sondare l'interesse all'acquisizione». M5s: «Subito la commissione d'inchiesta sulle banche».

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«Sono Graziano Delrio. Le volevo dire che sono io l'autore della telefonata alla Popolare dell'Emilia Romagna» e «non ho nulla da nascondere. Mi sono occupato di Banca Etruria come mi sono occupato di Ilva, di Alitalia e tante altre crisi che rischiavano di avere impatti occupazionali, industriali o, come nel caso di Etruria, per i risparmiatori». In una intervista a La Stampa Il ministro ha rivendicato il suo interessamento, da sottosegretario alla presidenza del Consiglio, a cavallo tra il 2014 e il 2015 alla crisi Banca Etruria. Il 12 maggio il quotidiano di Torino aveva rivelato che un esponente del governo si era interessato all'acquisizione dell'istituto aretino da parte della Bper. Dunque «nessuna pressione, nessun conflitto di interessi», ha aggiunto il ministro al Corriere. «Solo una normale e doverosa attività istituzionale. Sono stupito che se ne parli».

«NON MI VERGOGNO DI ESSERMENE OCCUPATO». Delrio ha spiegato: «Sono certamente uno di quelli che aveva sul tavolo tutte le crisi aziendali. Il mio ruolo all'epoca, come sottosegretario alla presidenza del Consiglio, era quello di accompagnare i ministri competenti nella gestione di queste crisi. In questa veste, ho chiamato Ettore Caselli (allora presidente della Popolare dell’Emilia Romagna, ndr) e ho chiesto informazioni sulle intenzioni di Bper per Etruria. La risposta fu che era stata esaminata ma Bper aveva deciso di non andare avanti». Delrio ha poi sottolineato che non vi fu alcuna pressione. «Ricordo tra l'altro», ha aggiunto, «che il governo in quei giorni stava preparando il decreto sulle popolari». Precisando: «Mi sono occupato del problema con i ministri competenti e Boschi non era tra i ministri competenti. Per quanto mi riguarda, non mi vergogno di essermi occupato di questa vicenda come non mi vergogno di essermi occupato di tutte le altre crisi che ho esaminato in quel periodo».

IL M5S ALL'ATTACCO. ANCHE DI DELRIO. Non si è fatta attendere la reazione del M5s. «Il conflitto d'interessi del governo è sempre più chiaro. Oggi scopriamo che dopo Maria Elena Boschi anche Graziano Delrio si era interessato per salvare Banca Etruria», hanno dichiarato i capigruppo Roberto Fico e Carlo Martelli. «Un intero governo in movimento per la banca della famiglia Boschi. Basta mezze verità, serve subito approvare la commissione d'inchiesta sulle banche. Solo così sarà possibile ascoltare tutti i soggetti protagonisti delle rivelazioni di questi giorni, fra cui anche Graziano Delrio».

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