Grillo
13 Maggio Mag 2017 1628 13 maggio 2017

Rifiuti a Roma, Grillo propone il modello Barcellona

Per risolvere il monnezza gate il leader M5s scavalca Virginia e lancia l'idea dei separatori, come a Barcellona. Ma la Capitale ne ha già quattro.

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Attenzione: Beppe Grillo ha una soluzione per la costante emergenza rifiuti a Roma che tante preoccupazioni sta dando al sindaco Virginia Raggi. Così il capo politico pentastellato scavalca la sindaca e rilancia la sua proposta. «Per risolvere il problema dei rifiuti dobbiamo risolvere il problema della politica, che sui rifiuti ci ha vissuto per 50 anni anni», scrive il leader M5s sul Blog. «Discariche e inceneritori sono la manna della politica di oggi, e noi abbiamo interrotto questo corto circuito. La produzione dei rifiuti va ridotta, e lo faremo. Ma esistono già delle tecnologie che possono aiutarci».

I SEPARATORI SALVERANNO ROMA. Il suggerimento arriva da Barcellona dove «c’è uno dei più grandi separatori di immondizia, non brucia niente, separa le materie prime dalle secondarie e poi vende alluminio, carta, vetro, plastica». L’immondizia così «diventa un risorsa». Il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti l'ha definita una soluzione «con un approfondimento tecnico da bar sport», destinata «a portare Roma in una situazione di emergenza intollerabile».

MA LA CAPITALE HA GIÀ 4 TMB. Grillo pare avere già le idee chiare: «Ne mettiamo uno a Roma Nord e uno a Roma Sud. Fanno circa 2 mila tonnellate a testa e risolviamo finalmente il problema dei rifiuti di Roma». Eppure dimentica che «di separatori di immondizia», replica la Regione Lazio, «Roma ne ha già quattro (i Tmb)». Non solo: «Barcellona ha due mega-inceneritori e una grande discarica».

UN OCCHIO AI NUMERI. Per dare un'idea, 2 mila tonnellate sono quelle che partono ogni settimana dalla Capitale alla volta dell'Austria al costo di 14 milioni di euro l'anno: una goccia nel mare. Mentre ogni giorno i romani di rifiuti ne producono almeno 5 mila tonnellate, il 42% di differenziata (dati Ama forse troppo ottimistici) e il restante 58% di indifferenziata.

Geplaatst door Beppe Grillo op zaterdag 13 mei 2017

«Andare avanti con discariche e inceneritori vuol dire sotterrare e bruciare i rifiuti», conclude Grillo. «Sotterrare e bruciare vuol dire respirare e mangiare i rifiuti per 20 anni. Allora basta! Affrontiamo la politica sul suo core business: la spazzatura. Del resto, è noto: mafia e politica vanno d’accordo e si uniscono sul rifiuto. E questa sarà la nostra battaglia». Dal vittimismo con cui si era rivolto al suo popolo il 9 maggio - «La propaganda di regime, in preparazione alle elezioni politiche, ha fatto un salto di qualità. Il Movimento 5 stelle è diventato un pericolo per l'igiene pubblica e la vita dei cittadini», aveva scritto sul Blog - è passato all'attacco. Senza evidentemente informarsi prima.

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